A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini

 

Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini che ci ha lasciati il 2 novembre del ‘75. A cento anni dalla sua nascita è uscito un film diretto da Francesco Costabile e Federico Savonitto, “In un futuro aprile” su MyMovies e, dal 2 novembre scorso su #iorestoinsala, un documentario delicato e vibrante. Durante gli anni quaranta il giovane Pier Paolo Pasolini visse a Casarsa, in Friuli, nel paese di sua madre. In quel periodo scoprì il paesaggio friulano, la lingua e le tradizioni del mondo contadino e sperimentò le prime avventure amorose con alcuni giovani del posto. Il contatto con quella realtà lo portò anche all’impegno politico nel partito comunista ed all’esperienza dell’insegnamento scolastico. La storia di quegli anni viene raccontata da Nico Naldini, poeta, scrittore, regista e cugino di Pasolini. La vita di Pier Paolo Pasolini scorre attraverso la voce di Nico svelando due percorsi di vita inevitabilmente connessi. Entrambi, in quel momento, assorbirono la violenza estetica ed erotica di un mondo sconosciuto, che si svelò nella sua cruda realtà: un universo che influenzerà tutta la successiva opera pasoliniana. Un film interessante soprattutto perché ricorda un altro momento della vita di questo grande poeta, scrittore e drammaturgo, sceneggiatore, attore e regista, romanziere, linguista, traduttore, saggista e pittore. Inoltre Pasolini ha collaborato con il Corriere della Sera e, nel gennaio 1973, è uscito il suo primo articolo contro la moda dei capelli lunghi che fu bersagliato da molti! Però si può dire che lui ha cambiato la storia del giornalismo italiano scrivendo di omologazione, genocidio culturale, della chiesa, della mafia e tanti altri argomenti che non furono graditi da molte persone soprattutto quando le stesse venivano chiamate con nome e cognome! Un ricordo mio personale: nel 1969 girò il film Medea con la Callas in vari luoghi interessanti ed io, 19 anni dopo, ho visitato in Cappadocia (Turchia) quei paesaggi incantevoli da lui scelti e calpestati anche da Maria Callas!  Come lui stesso ha scritto: “La storia della mia vita è la storia dei miei libri”, ne ha scritti quasi 50. Una persona da ricordare come ha fatto anche Oriana Fallaci in un vero e proprio ritratto di Pasolini, una lettera scritta dopo la morte di Pier Paolo.