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Il Mercato Comunale dell’Isola a due mesi dall’inaugurazione

Il Mercato Comunale dell’Isola a due mesi dall’inaugurazione

Sono trascorsi giusto due mesi dalla sua inaugurazione, ed è tempo di primi bilanci. Il nuovo Mercato Comunale Isola sembra al suo posto da sempre e gli oltre due anni di chiusura sono già un lontano ricordo… In effetti il salvataggio ed il rilancio di piazzale Lagosta, finalmente ripulito da parcheggi e camminamenti selvaggi e provvisto di un suo spazio verde ordinato e curato, costituiscono già una voce importante di questo bilancio. Un’altra voce bella è quella della mutua interazione tra il nuovo mercato e il quartiere di cui costituisce il primo biglietto da visita per chi entra in città dalla Brianza. Una vera simbiosi urbanistica e culturale. Oggi, come ricorda la comunicazione inaugurale di Palazzo Marino, il suo spazio ospita “una scuola di cucina, diffonde saperi e pratiche su tematiche di educazione alimentare e promuove attivamente le attività e le iniziative del quartiere”. Dal 10 al 24 aprile prossimi, ad esempio, con perfetto tempismo, i suoi dehors ospiteranno la mostra “Milano riavrà i suoi Navigli”, immagini e disegni raccolti dalla Associazione “Riaprire i Navigli”. E dal 1 al 3 aprile le tre giornate di celebrazione di Isola nell’Arte vedranno una artista “writer” dare testimonianza creativa all’ingresso del mercato. La novità nella novità è che la simbiosi con il quartiere non chiude all’ora di cena ma, al contrario, si intensifica. Come abbiamo avuto modo di verificare anche personalmente, il nuovo mercato comunale entra con presenze crescenti (veramente significative quelle dei fine settimana) nello spazio e nel tempo della movida del quartiere grazie ai suoi ampi spazi, coperti e non, alla facilità di accesso con i mezzi pubblici, alla ’originalità della sua offerta che si affinerà ancora nei prossimi mesi. Non disponiamo ancora di numeri consolidati, ma una preziosa intervista con l’architetto Carmine Laganà, Direttore Generale dell’intero complesso, ci permette di ascoltare una prima valutazione positiva dei dati di vendita ai banchi e di consumo in presenza, specialmente nei fine settimana, e di tracciare una prima sintesi delle politiche, degli investimenti, delle ricadute occupazionali dell’intero progetto (oltre settanta i posti di lavoro assicurati dalla doppia turnazione del lavoro). Gli investimenti sostenuti dalla Serim, società garante in termini finanziari dell’intera operazione di ristrutturazione, superano i cinque milioni di euro. Altissimo il profilo tenuto nella scelta di tecnologie, materiali, accorgimenti igienici e funzionali di ogni tipo. Decine gli esempi di ogni ordine e grado. Emerge su tutti il dato che il nuovo mercato coperto dell’Isola è il primo spazio di vendita e fruizione alimentare plastic-free della città. “Tutte le attività di somministrazione ospitate all’interno dello spazio non faranno uso di plastica monouso” avevano di fatto già promesso da Palazzo Marino al momento del suo annuncio. Quanto all’ultimo e più significativo bilancio di una apertura così importante, il bilancio cioè relativo all’incontro tra le aspettative e il gradimento della sua clientela, l’architetto Laganà è molto soddisfatto. Mi dice di avere un riscontro sempre più evidente in termini sia, come già detto, di risultati economici, sia di ampiezza della tipologia di clientela interessata. La chiave di questo successo è duplice. Da un lato l’esperienza professionale e l’eccellenza delle loro materie prime come tratto distintivo degli operatori del mercato Isola, dall’altro, ancora una volta, il valore aggiunto della qualità del prodotto complessivo offerto a chi compra e a chi consuma. Un valore concreto reso tale dalla ampiezza degli investimenti effettuati e dalla accuratezza percepita dei dettagli realizzativi e ambientali.

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