In “Classic Anthology” il mondo poetico di Gero Urso

La Sala dell’Ex Biblio-teca di Bresso nel novembre del 2019 ospitò “I cartoni raccontano” una originale mostra di Gero Urso, l’artista che con la sua “più piccola galleria del mondo” è stato per tantissimi anni un importante punto di riferimento culturale per la comunità bressese. Fu l’ultimo evento perché a causa della pandemia subito dopo anche questa Sala dovette essere chiusa. Oggi il Comune ha deciso di restituirla alla città e ha voluto che a inaugurare l’apertura di questo spazio fosse ancora Gero attraverso le sue opere ricche di colore, freschezza, humour e vitalità. “Classic Anthology”, questo il titolo della retrospettiva, sabato 26 marzo ha accolto quindi numerosi visitatori affascinati dalle “storie dipinte”, circa 60 quadri che ripercorrono la vita artistica e umana del pittore dal 1974 al 2021. Preparata e allestita con impegno, professionalità e tanta passione da Anna, compagna di vita e musa ispiratrice di Gero, la mostra ci consente di seguire l’artista nell’evoluzione della sua tecnica stilistica, negli anni sempre più essenziale, e nella varietà dei cicli pittorici nei quali ha spaziato, dai manifesti pubblicitari per le Ferrovie dello Stato al grande spettacolo dei circhi, quelli poveri, di periferia, dal mondo dorato delle ballerine a soggetti di carattere religioso, da una serie dedicata alle Smart a quella dello Zodiaco, dalla ricca galleria di animali, soprattutto gatti e cavalli, a scenette di vita paesana e urbana, storie di ieri, di oggi, di sempre, dalle immagini di “Creme, cipria & rossetti”, metafore dell’eterna pochade della vita, ai ritratti di Anna nel “Vestiario Incantato”, 18 tele che, cosa molto singolare, vengono esposte sempre con accanto gli abiti, gli stessi 18 capi d’abbigliamento indossati dalla modella nei dipinti. “Classic Anthology” è un omaggio alla fantasia e alla creatività di un’artista capace di incantare adulti e bambini. Purtroppo “La matita di Gero che correva sempre veloce – afferma durante la presentazione della mostra il dottor Adriano Radaelli, assessore alla cultura di Bresso- ora si è spezzata ma lui è qui e sarà sempre con noi a ricordarci di vivere la vita con entusiasmo e un pizzico di ironia, cogliendone i lati positivi”. Esposta nell’Ex Biblioteca di Bresso, piazzetta Cavour, la mostra è gratuita e aperta al pubblico dalla 16 alle 18 fino al 10 aprile compreso.