La storia di Yuliia che racconta l’organizzazione degli aiuti da Niguarda all’Ucraina

Anche da Niguarda arrivano aiuti umanitari per gli Ucràini, sia dalle famiglie che dalle scuole, in cui sono stati accolti bambini e ragazzi in fuga dalla guerra. Ne parliamo con Yuliia Propadysta, donna ucràina di adozione niguardese, che vive in Italia dal 2006 e lavora come collaboratrice domestica. In precedenza, ha lavorato in Ucraìna per 14 anni come insegnante di biologia alle scuole superiori.

Yuliia, stiamo vivendo dei momenti di paura incredibili, non ci sembra vero che certi crimini di guerra possano essere ancora vissuti. Cosa stai provando sapendo che questa guerra sta colpendo il tuo paese?

“Sono molto preoccupata per i miei familiari e i miei connazionali. In Ucraìna vivono mio marito e le mie due figlie, ed anche se sono lontani dalle città assediate, la mia angoscia cresce comunque ogni giorno”.

La Comunità Ucràina di Niguarda in che modo si è unita per dare una mano d’aiuto ai propri connazionali?

“Da subito la comunità ucràina di Niguarda si è unita per raccogliere generi di prima necessità, conserve alimentari, indumenti per i civili e per i militari, pannolini per bambini, medicine, per far arrivare questi aiuti umanitari ai profughi in fuga dalla guerra. C’è stata tantissima solidarietà! Gli aiuti sono giunti a destinazione grazie ai corrieri Meest Express e Post Service Group che hanno prestato tanto aiuto in modo volontario. Ognuno di noi ha contribuito anche pagando loro la benzina perché occorrono tanti soldi per questi viaggi che durano circa 20 ore. Sono stati creati anche gruppi whatsapp per far girare più velocemente le informazioni e le richieste e questi stanno funzionando molto bene poiché si rimane in contatto ogni giorno per gli aggiornamenti di iniziative importanti”.

È giunta a destinazione la prima parte di aiuti concreti raccolti? Dove e come?

“Gli aiuti sono stati inviati a Leopoli (Lviv), la città al confine con la Polonia, poiché all’inizio della sanguinosa guerra il corridoio umanitario è stato aperto solo lì. Da lì i volontari hanno caricato i camion ucràini e hanno spedito gli aiuti umanitari verso i territori colpiti dalla guerra. I corrieri ucràini con l’aiuto del Consolato Ucràino a Milano e delle autorità di frontiera locale in Ucraìna, hanno stabilito collegamenti verso la Romania per fornire aiuto ad altre città della parte sud-occidentale, tra cui Chernivtsi. Dall’inizio della guerra, nel corso di 10 giorni abbiamo inviato 3 volte gli aiuti raccolti dalla gente premurosa di Niguarda, e non solo, all’indirizzo dei punti di raccolta e imballaggio della regione Chernivtsi. I volontari sul posto smistano il carico in base alla destinazione. All’aiuto proveniente dall’estero si aggiungono i prodotti da forno fatti in casa e carne in scatola preparata appositamente per i militari, paramilitari o civili della città in cui la crisi umanitaria è in aumento. Così vengono spediti anche i medicinali, i mezzi di protezione o di igiene. Ne sono stati inviati anche a Mykolaiv, Voznesens’k e Zhytomyr. Il 25 marzo scorso è partito un altro carico per la Vinniza da dove è arrivata una richiesta di aiuto per le famiglie in fuga. Grazie anche ad ASVI ed alla parrocchia San Martino, è partito un carico di coperte, sacchi a pelo e piumoni.”

Quali sono le prossime mosse di solidarietà?

“A Niguarda, con l’assistenza dei volontari che fanno parte del nostro gruppo, verranno organizzati corsi di lingua italiana per bambini e adulti. Non si conosce ancora la sede ma verrà pubblicizzata non appena sarà resa nota, attraverso i gruppi whatsapp e le pagine Facebook. Inoltre, tante famiglie hanno accolto donne, bambini e ragazzi. Continueremo a raccogliere oggetti utili nei prossimi giorni. Servono sacchi a pelo, scarponi, giacche, medicine antinfluenzali, pannolini per bambini e per adulti. Si può fare riferimento a due punti di raccolta a Niguarda: presso la portineria di via Terruggia 3 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 15:30; e presso il negozio di via Hermada 1 la domenica e il lunedì dalle 9:00 alle 17:00. Servono volontari anche per l’imballaggio e il trasporto.”

Chiunque volesse dare una mano può rivolgersi a Yuliia, inviando un messaggio su Messenger attraverso il suo profilo Facebook Yuriia Musy.