GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Milano che cambia

• Milano collaborativa: firmato il patto per la cura del giardino di via Pepe •

Su questo numero di “Zona Nove” ampio spazio alle novità di queste ultime settimane che riguardano lo storico quartiere del Municipio 9, che aggiunte alla riapertura del Mercato Comunale di Piazzale Lagosta dello scorso mese, sono sicuramente tanta robaaaaaaa. Di cosa parliamo? Dell’area demaniale all’angolo fra via Pepe e via Borsieri. Una bella storia di collaborazione fra Istituzioni e cittadini che ci porta indietro nel tempo. Il primo affidamento risale al 2010, quando un gruppo di persone residenti nella zona, desiderose di verde e socialità, identificano quest’area abbandonata per dare vita ad un progetto pilota per portare il bello e la socializzazione dove ora c’è il degrado e la tristezza. Costituita l’associazione, questi cittadini ricevono dall’Amministrazione in consegna una prima striscia di terra in prossimità del cavalcavia Eugenio Bussa e poi successivamente, nel 2013, l’intera area attraverso una convenzione siglata con l’allora Zona 9. E proprio nel 2013 venne inaugurata questa prima esperienza di giardino condiviso a Milano, un luogo aperto alla cura di ogni persona: 1.500 metri quadrati di spazio e orti urbani nel cuore di un quartiere in continuo fermento e oggetto di grandi trasformazioni. E arriviamo al 2022: Isola Pepe verde è un’esperienza consolidata di giardino condiviso, autosufficiente e quasi a impatto zero, dove la natura e i suoi animali convivono in modo armonioso con le persone che la abitano e la curano. Una realtà divenuta a tutti gli effetti uno spazio di rigenerazione urbana, sia in senso ecologico che sociale. Il giardino, aperto tutti i giorni dalle 9 al tramonto, accoglie famiglie che decidono di coltivare ortaggi o piante aromatiche, bambini che giocano immersi nel verde, anziani che sostano per respirare aria pulita. Liberamente accessibile a chiunque, ospita attività culturali ed eventi, concordati e programmati, gestiti in modo autonomo da chi li organizza. Ma siccome l’appetito vien mangiando, l’associazione ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella della sfida, già ora abbondantemente vinta: il nuovo Patto firmato, valido fino al 31 dicembre 2024, impegna l’associazione a promuovere un modello di sviluppo urbano più umano, attento alle esigenze dei propri abitanti e del quartiere, dei minori, degli studenti e degli anziani, a coinvolgere le istituzioni scolastiche e le realtà associative locali, a facilitare la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, a promuovere la cultura della sostenibilità.

Michele Cazzaniga

• Milano sostenibile: Atm avrà 510 bus a emissioni zero entro il 2026 •

Che il PNRR potrà cambiare il nostro Paese è cosa ormai chiara a tutti ed assodata. Quello che deve essere altrettanto chiaro e che paleserà la buona Amministrazione dalla cattiva Amministrazione è che i soldi messi a disposizione del PNRR devono essere richiesti con progetti ben fatti e nei tempi giusti. Proprio quello che sta cercando di fare il Comune di Milano. Esempio concreto: la Giunta, guidata da Beppe Sala, ha approvato una delibera che autorizza la presentazione dell’istanza per l’accesso ai fondi del Piano nazionale da destinare successivamente ad Atm per il programma di rinnovo della flotta e delle relative infrastrutture di ricarica. Tradotto in parole semplici: stiamo parlando dei 249 milioni di euro del PNRR destinati a Milano per acquistare, entro giugno del 2026, 350 nuovi autobus ad emissioni zero, con alimentazione elettrica o a idrogeno, adibiti esclusivamente al trasporto pubblico locale e alle relative infrastrutture. Questi fondi permetteranno ad ATM di arrivare al 2026 con un totale di 510 bus elettrici. Nel dettaglio ATM utilizzerà 195 milioni di euro per l’acquisto di bus elettrici, che andranno ad aggiungersi ai 160 già in servizio in dieci linee cittadine, mentre i restanti 54 milioni per le infrastrutture di ricarica. Rammentiamo che il piano dell’azienda di trasporto pubblico meneghina è ancora più ambizioso visto che prevede il completo rinnovo entro il 2030 della flotta composta da 1.200 mezzi, rendendola completamente a impatto zero.

Anna Aglaia Bani

• Milano avveniristica: approvato il Piano Aria •

Milano punta su transizione ambientale, sostenibilità e attenzione alla salute di cittadini e cittadine per combattere la crisi climatica e ambientale, mitigarne gli effetti e disegnare il futuro. Con 28 voti favorevoli e 12 contrari è stato approvato, in via definitiva, dal Consiglio comunale il Piano Aria e clima (PAC), il documento di visione strategica per l’adattamento della città di Milano ai cambiamenti climatici e per il raggiungimento, nell’arco del periodo 2021÷2050, dell’azzeramento delle emissioni clima-alteranti. Il PAC è diviso in cinque ambiti – Salute, Connessione e accessibilità, Energia, Adattamento ai cambiamenti climatici, Consapevolezza – e per ciascun ambito vengono pianificate azioni volte a migliorare la qualità della vita in città: dall’abbattimento delle emissioni inquinanti al raggiungimento della neutralità carbonica, passando per il contenimento dei rischi legati al cambiamento climatico, la valorizzazione dell’economia circolare e sostenibile sino all’adozione di stili di vita consapevoli e responsabili. Azioni sistemiche e sinergiche rivolte a tutti i cittadini con una particolare attenzione a chi è più fragile per età, situazione socio-economica e stato di salute. Torneremo sull’argomento nei prossimi mesi, non prima di avervi snocciolato qualche numero per farvi capire l’importanza di questo piano: 100 chilometri in più di piste ciclabili, 70 di metropolitane, più di 220 mila alberi entro il 2030 e zone 30 in tutti i quartieri. Un impegno concreto a tutela del Pianeta e della nostra salute. Entro il 2030 avremo -45% di CO2, -50% di consumi combustibili, nel 2028 il 75% dei rifiuti verranno riciclati e nel 2050 saremo carbon neutral. Sono numeri che ci raccontano un futuro diverso.

Anna Aglaia Bani

• Milano ecologica: un nuovo car sharing di “E-vai” •

Milano con un occhio sempre più rivolto all’ambiente e alla sostenibilità: dal 3 marzo è attivo nella nostra metropoli il nuovo servizio di car sharing elettrico “E-vai”, società del Gruppo FNM (Ferrovie Nord Milano), con una rete di 112 postazioni fisse in città che permette di noleggiare auto a basso impatto ambientale. Un nuovo servizio di mobilità condivisa, con una flotta completamente elettrica, una capillare rete di postazioni dedicate nella città di Milano e collegato con i più importanti centri della Lombardia. “E-vai” si è aggiudicata il bando del Comune di Milano per realizzare il servizio di car sharing che prevede che le automobili elettriche siano prelevate e riconsegnate presso stalli prestabiliti, chiamati E-vai Point, situati in luoghi strategici della città (stazioni ferroviarie, università, ospedali, metropolitane etc.) con una copertura capillare di tutti i quartieri (totale di 112 postazioni). È possibile riconsegnare l’auto presso lo stallo dove è iniziato il noleggio o raggiungere gli E-vai point collocati presso le stazioni ferroviarie di Milano Cadorna, Milano Centrale, Milano Garibaldi e gli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa e Orio al Serio. “E-vai” si unisce ai tre operatori già presenti a Milano, ovvero “Leasys”, “ShareNow” ed “Enjoy” che offrono il servizio a flusso libero, il cosiddetto free floating. Tutte queste auto possono entrare liberamente in Area B e Area C e parcheggiare gratuitamente nelle strisce gialle e blu.

Michele Cazzaniga 

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