GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

La Storia in Zona Nove, 500 anni fa

La Storia in Zona Nove, 500 anni fa

Capita spesso di sentire qualcuno che parla del passato della nostra Zona e si nominano cose banali, come le vecchie cascine che c’erano nella nostra campagna oppure i vari conti o signorotti che da Milano salivano alle residenze estive per trascorrere le vacanze. Di fatti importanti pochissime persone ne sono al corrente, solo studiosi di particolari epoche storiche o persone con l’hobby della Storia in generale. Bene, il 27 aprile scorso era il cinquecentesimo anniversario di un fatto d’arme accaduto proprio qui e che aveva dato inizio alla fine della dominazione francese in Italia. Il luogo principale dove si sono svolti i fatti è quello attorno al “Castello degli Arcimboldi”, oggi ancora troneggiante in viale Sarca, che era circondato da un grande parco provvisto di fossato per la difesa. Dopo che i milanesi non le avevano accettate dentro le mura della città, qui si erano stabilite le truppe spagnole dell’imperatore Carlo V, che puntava a conquistare tutti i territori in mano al re di Francia, Francesco I. Si trattava di circa 17.000 soldati, di cui 12.000 Lanzichenecchi, i terribili mercenari tedeschi. Le truppe francesi, che avevano al soldo anche 7.000 piccheri svizzeri, cioè soldati armati di lunghe picche, contavano circa 16.000 unità oltre ad alcune centinaia di cavalieri della Serenissima, loro alleati. Nell’imminenza dello scontro, Prospero Colonna, comandante degli spagnoli, chiese aiuto a Francesco Sforza che si trovava a Milano e questi, con 6.000 milanesi volontari a piedi e 400 cavalieri, arrivò in suo sostegno alla Bicocca. L’attacco dei francesi avvenne il 27 aprile 1522, in maniera disordinata, con l’assalto all’arma bianca degli svizzeri contro la fucileria spagnola, che, protetta dalle fortificazioni realizzate attorno al parco, non ebbe difficoltà a fare una strage. I pochi svizzeri che riuscirono ad entrare nel campo spagnolo furono fatti a pezzi dai lanzichenecchi. I milanesi tennero saldo il lato sud ed ai francesi non restò che battere in ritirata. Rimasero sul terreno oltre 3.000 svizzeri, l’armata spagnola ebbe poche perdite, i veneziani restarono ai margini del combattimento. Da questa battaglia, Francesco I finì col perdere tutti i possedimenti italiani, Francesco Sforza divenne duca di Milano e governò fino alla sua morte, la famosa fanteria svizzera si sciolse per l’impossibilità di battere archibugieri e artiglieria. Su questi prati, diventati rossi di sangue, ora dopo 500 anni abbiamo una collina che si riempie di fiori bianchi, quasi un omaggio a queste migliaia di soldati che hanno chiuso la loro vita qui, nella Zona 9.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn