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Dimagrire in menopausa? si può… riattivando il metabolismo e depurando il fegato

Dimagrire in menopausa? si può… riattivando il metabolismo e depurando il fegato

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Il sovrappeso e l’obesità sono due condizioni fisiologiche tempo-dipendenti. Di solito insorgono in modo graduale, con un accumulo di circa 1,00 kg all’anno. Purtroppo la conseguenza è che nell’arco di 10/15 anni, si arriva ad aumentare di circa 10/15 chili se non di più. Per chi è obeso dalla nascita, dimagrire è un po’ più difficile rispetto a coloro che sono ingrassati negli ultimi periodi della vita. Se prendiamo in esame la cosiddetta “teoria delle calorie”, ciascun individuo, diminuendo semplicemente l’apporto calorico, dovrebbe dimagrire… e questo in parte è vero, ma l’aspetto ormonale in una donna in menopausa è importantissimo. QUI STA LA DIFFERENZA. Il tessuto adiposo infatti aumenta necessariamente per far fronte alla diminuzione ormonale. O meglio i recettori degli estrogeni e degli androgeni sono espressi nelle cellule adipose viscerali e sottocutanee, pertanto i cambiamenti ormonali possono influenzare il metabolismo dei lipidi e inoltre l’aumento delle adiposità nelle donne in menopausa spesso è associato ad una iperinsulinemia che è manifestazione di una probabile insulino-resistenza. Quest’ultima porta a sua volta a produrre alti livelli di insulina, instaurando un pericoloso circolo vizioso. Oltremodo può essere presente un fegato ipotonico e “ingolfato” da varie situazioni: farmaci, stress, frustrazioni, eccessi di frutta o alcool e fumo, realizzando una situazione di questo tipo: “ l’organismo durante i pasti secerne insulina, questo ormone fa sì che parte del glucosio venga usato come energia e il resto venga conservato sottoforma di glicogeno, ma lo spazio di archiviazione non è infinito, quindi se si esaurisce tale spazio, il glucosio si accumula sotto forma di grasso, ma se il fegato è già pieno di grasso cosa succede?” Accade che l’organismo secerne sempre più insulina per cercare di immagazzinare tutto il glucosio in eccesso fino a causare sempre maggior insulino-resistenza e quindi obesità. Il fattore determinante è l’indice insulinico e persino i dolcificanti privi di calorie possono indurre una risposta insulinica. Ne consegue che un reset alimentare metabolico più una detossificazione epatica mirata alla costituzionalità della persona possono trasformare la situazione. Due semplici consigli: utilizzare qualche sottaceto prima di iniziare il pasto, non effettuare spuntini durante il giorno, terminare la cena alle ore 20.00, possono sembrare cose semplici e banali ma inserite in quadro completamente nuovo e detossificante, con un programma di attivazione metabolica su più aspetti ed un supporto psico/motivazionale, offrono uno spunto su cui riflettere. Cambiare abitudini e rinnovarsi… lo facciamo insieme! grazie del vostro tempo.

PAOLA CHILÒ Naturopata Esperta in riequilibrio alimentare/intolleranze/nutrizione metabolomica con orientamento psicosomatico Per informazioni o appuntamenti 3396055882 Studio Naturopatia in Via Terruggia 1, 20162 Milano e-mail : naturopaki@gmail.com SITO: www.paolachilonaturopata.it

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