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Il punto sul Covid: intervista al medico di medicina generale Covid 19: il virus continua a circolare ed a mutare.

Si alla quarta dose per gli over 80 e manteniamo misure igieniche e mascherine

Dottor S.M. il virus Covid-19, nelle sue varie varianti, continua a circolare ed a mutare. Reparti e terapie intensive sono sotto controllo ed oramai sembra che abbiamo preso atto che bisogna convivere con questo indesiderato ospite. Però il numero di decessi è sempre molto alto e il sistema sanitario nazionale è sempre sotto pressione…

È un dato di fatto che il virus continua a mutare; a dire il vero è una caratteristica di tutti i coronavirus responsabili della maggior parte dei comuni raffreddori. Fino ad ora dal nostro “osservatorio” territoriale non vediamo casi gravi che necessitano di ricovero ospedalieri. I casi ci sono ancora, mediamente abbiamo dai 7 ai 10 casi alla settimana con alcuni focolai familiari, alcuni asintomatici, altri con quadri simil-influenzali più o meno intensi, ma tutti finora gestibili a domicilio.

È partita da pochi giorni la somministrazione di un antivirale, acquistabile in farmacia, che potete prescrivere voi medici di base ai pazienti positivi che rischiano forme gravi. Ci spiega come funziona la procedura e cosa ne pensa di questa ulteriore arma contro il virus?

L’antivirale Paxlovid è disponibile nelle farmacie dietro nostra prescrizione dal 7 maggio. Come spesso accade, ahimè, le informazioni ci sono giunte in ritardo ed abbiamo dovuto arrangiarci nel reperirle. Il farmaco va prescritto, previa compilazione di un piano terapeutico, per ora cartaceo, entro cinque giorni dall’inizio dei sintomi ed a seguito di un tampone antigenico o molecolare positivo. È destinato a pazienti con età maggiore di 18 anni che abbiano delle situazioni patologiche che lasciano presagire una evoluzione severa dell’infezione da SARS COV2. Tra le criticità di questa terapia, oltre al fatto che bisogna essere molto tempestivi nell’iniziare la terapia, ci sono le interazioni dannose con numerosi farmaci di uso comune, soprattutto tra i pazienti fragili.

Ormai non si vaccina quasi più nessuno. Né i no-vax, con il vaccino proteico, né i fragili con la quarta dose. Ci dica il suo parere, soprattutto per quanto riguarda la quarta dose, indicata per coloro che rischiano molto in caso di attacco del virus.

È vero che la gente si sta vaccinando meno, sono soprattutto gli irriducibili e le persone che hanno avuto il Covid da dicembre 2021 in poi. Teniamo conto però che nel nostro Paese più del 90% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale con due dosi e circa l’82% ha avuto la dose booster; numeri che altri paesi non hanno. Attualmente, visto l’alta circolazione del virus e il venir meno delle misure di contenimento, mi sto prodigando affinché i miei pazienti over 80 facciano la quarta dose (naturalmente se non hanno avuto il Covid dopo la terza dose, perché in questo caso non devono farlo) e devo dire che la maggior parte mi segue. Quindi direi vaccinare con quarta dose gli over 80 ed i fragili; gli attuali vaccini proteggono dalle forme gravi polmonari, meno da infezioni e reinfezioni. Questo in attesa che l’autunno ci porti un vaccino modificato per le varianti.

Stanno cadendo quasi tutte le ultime prescrizioni per quanto riguarda i dispositivi ed i comportamenti da tenere per evitare il contatto e la proliferazione del virus. Le vacanze pasquali, quelle del 25 aprile e del 1° maggio hanno fatto vedere un Paese dove vige il “liberi tutti”. In molti sono convinti che questo messaggio sia rischioso. Ci dica la sua e quali sono i suoi consigli per vivere in serenità ma anche in sicurezza.

In questa nuova fase che si è aperta dal 1° maggio conterà molto il senso di responsabilità di ognuno di noi. Manteniamo sia le mascherine nei luoghi affollati sia le misure igieniche che tutti dovremmo avere imparato in questi anni. Purtroppo vedo troppi comportamenti non adeguati alla situazione del momento. Personalmente avrei mantenuto l’obbligo di mascherine ancora per un certo periodo nei negozi, supermercati e centri commerciali… comunque l’ho detto all’inizio: quello che conta è il nostro comportamento e il nostro senso civico.

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