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La pulzella d’Orleans

La pulzella d’Orleans

Il 30 maggio è festa nazionale per la Francia perché, santa Giovanna D’Arco, è la patrona fin dal 1922 (cento anni fa)! Di questa figura femminile, morta a soli 19 anni, per salvare la Patria dagli invasori anglo-borgognoni (quest’ultimi appartenenti a una fazione politica formatasi nella guerra dei Cent’anni), resta un ricordo notevole. Nata a Domrémy nel 1412 e morta a Rouen nel 1431, molto devota fin dai 13 anni, avrebbe udito delle voci celesti che le rivelarono la missione da compiere, salvare la Francia che, allora, era invasa dagli Inglesi. Nel febbraio del 1429 ottenne la fiducia di re Carlo VII ed un contingente di truppe. Raggiunse Orleans, alla fine di aprile (la città era ridotta alla fame assediata da sette mesi) e la liberò l’8.5.1429 dando così coraggio ai francesi. Questo fatto segnò una svolta nella guerra dei Cento Anni. I francesi seguirono la Pulzella e, con lei, inseguirono gli Inglesi riportando la vittoria di Patay il 18.6.1429. Giovanna riprese anche le città di Auxerre, Troyes, Chalons, Reims. Non riuscì a marciare su Parigi perché venne ferita l’8 settembre. Cercò di impadronirsi di Compiègne ma, il 24.5.1430, cadde nelle mani dei Borgognoni. Fu consegnata agli Inglesi in cambio di un riscatto. Gli ecclesiastici la giudicarono a Rouen e fu accusata d’aver portato abiti maschili, d’aver pronunciato profezie, d’aver preteso d’essere certa della salvezza della sua anima, d’aver spacciato le sue visioni per rivelazioni divine. Due giudici e 39 assessori la condannarono ad essere bruciata viva sulla piazza dei Vieux-Marché a Rouen. Solo nel 1456 fu riabilitata da papa Callisto III, beatificata nel 1909, canonizzata da Benedetto XV e, il 9.5.1920, il Parlamento francese decise di stabilire festa nazionale in suo onore il 30 maggio. Venne ricordata in ben 36 film, dal 1895 al 1990 e ben ricordiamo la bella interpretazione di Ingrid Bergman del 1954 con la regia di Roberto Rossellini. Anche molti musicisti importanti, italiani e stranieri, hanno rappresentato la sua storia come Giuseppe Verdi con l’opera che ha aperto la stagione 2015-2016 del Teatro alla Scala riportando un immenso successo e, questo, dopo 150 anni che non veniva più rappresentata. Eroina francese cara a molti, religiosi e non, una giovanissima Donna che è entrata in modo valoroso nella Storia e rimarrà per sempre per tutti noi!

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