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Milano in prima fila per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Milano in prima fila per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Lotte che devono continuare. Infatti, non vi può essere nulla da festeggiare se il lavoro è sempre più precario e sempre meno sicuro, basti pensare che, in base ai dati Inail, nei primi 3 mesi del 2022, a livello nazionale, le denunce di infortunio sono state 194.106 (+50% rispetto al primo trimestre del 2021 e +48,3% rispetto al primo trimestre 2020) mentre gli infortuni mortali sono stati 189, ossia 4 in più rispetto al 2021 e 23 in più rispetto al 2020. Una vera e propria tragedia. Proprio per fare il punto della situazione e, soprattutto, per sollecitare interventi adeguati e sensibilizzare anche le giovani generazioni sul tema della sicurezza, ho promosso la Safety Week 2022, insieme all’Istituto Tecnico Tecnologico CAT (Costruzioni Ambiente e Territorio) Carlo Bazzi ed Esem Cpt, l’Ente bilaterale paritetico territoriale unificato che si occupa di formazione e sicurezza per l’industria e l’edilizia. È stata una settimana dedicata alla cultura della sicurezza, declinata a 360 gradi ed in vari settori: siamo partiti dalla sicurezza ambientale, dalla necessità di realizzare interventi urbanistici che utilizzino materiali sostenibili; abbiamo poi affrontato il tema delle città che devono essere sempre più inclusive, attraverso concrete azioni da mettere in campo per eliminare le barriere, anche avvalendoci della tecnologia ed abbiamo concluso con un focus specifico sulla sicurezza all’interno dei cantieri, coinvolgendo sindacati ed associazioni datoriali, oltre che studenti e studentesse. Anche all’interno del dibattito è emerso come sia necessario un maggiore impegno da parte di tutti, in primis Istituzioni, datori di lavoro, sindacati, enti preposti al controllo, per ridurre i rischi e come vi sia una discrepanza tra le norme previste per garantire la sicurezza e la realtà vissuta nei cantieri ed in altri luoghi di lavoro: troppo spesso si affrontano lavori rischiosi senza un’adeguata formazione o non vengono fornite le adeguate protezioni, pensando di accelerare le attività. E invece si creano potenziali rischi che, troppo spesso, si trasformano in veri e propri incidenti. Ecco, dunque la necessità di operare su un triplice piano: la prevenzione, attraverso una formazione sempre più di qualità, i controlli (con le relative sanzioni), che devono essere capillari e certi e una forma di premialità per le imprese che non solo rispettano le norme ma favoriscono la formazione permanente per dare la possibilità alle proprie maestranze di avvalersi delle nuove tecnologie e di comprendere meglio i vari protocolli. Dobbiamo essere sempre più determinati perché, come ha ribadito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, «la sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto, una necessità. Assicurarla è un dovere inderogabile»

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