Aperto al pubblico un nuovo spazio verde, il Vivaio Bicocca
In via Cozzi 18 angolo via De Marchi possiamo notare stupiti un ampio spazio verde che per la sua vegetazione fa pensare a una foresta. Accanto a cedri, faggi, abeti, magnolie, querce, tigli, si ergono alberi come lo Storace americano, il Ginkgo, il Lillà delle Indie, il Bagolaro e molti altri rari esemplari ad alto fusto provenienti da tutto il globo che con le loro chiome offrono una piacevole ombra ai fitti arbusti, alle aiuole fiorite e alle moltissime specie erbacee che ricoprono il sottobosco attirando uccelli, piccoli mammiferi e soprattutto insetti. È il Vivaio Bicocca, una vera e propria “foresta urbana” che lo scorso 18 maggio ha aperto i suoi cancelli alla cittadinanza. Per 60 anni, fino al 2019, è stato infatti uno spazio privato ma nel febbraio 2020 il Comune di Milano lo ha dato in concessione all’Università Milano Bicocca che con il Municipio 9 e la collaborazione di Cascina Bollate e Parco Nord Milano sta trasformando quello che era l’antico “Vivaio Fumagalli” in una vera e propria foresta. Lo scopo dell’ateneo è quello di creare un luogo di studio e ricerca per gli studenti ma soprattutto, questa è l’interessante novità, un luogo di eventi formativi ed educativi utili a promuovere nella cittadinanza la conoscenza e la tutela della biodiversità funzionale alla base dei servizi ecosistemici come l’impollinazione, la dispersione di semi e la connettività ecologica. Il Vivaio è stato pensato quindi come luogo per favorire nuove idee e sviluppare relazioni costruttive attraverso progetti partecipati nei quali coinvolgere cittadini, scuole, associazioni. Protagonisti della biodiversità funzionale sono gli insetti impollinatori, tra questi le api, sia selvatiche che quelle da miele. In Italia esistono circa 1000 diverse specie di api selvatiche che non producono miele edibile ma sono efficacissimi impollinatori e vengono preferiti sempre più spesso tanto che circa il 90% delle piante che producono fiori affidano a questi il compito di trasferire il polline. Solitari e selvatici non richiedono particolari cure e nidificano in cavità di diverse tipologie. Per loro nel Vivaio sono state create casette artificiali in legno di varie dimensioni mentre ad ospitare circa 10.000 api da miele sono alcune arnie poste al centro del Vivaio, utili per studiare il comportamento e le problematiche di tali insetti e per sensibilizzare sull’importante tema della “crisi” degli impollinatori selvatici che per l’inquinamento, la perdita degli habitat e gli sconvolgimenti climatici stanno sempre più scomparendo. Ora i cittadini possono accedere al Vivaio in autonomia e nei dieci appuntamenti fissati dall’Università nei mesi di maggio e giugno partecipare alle lezioni tematiche “en plein air” tenute da docenti e ricercatori nelle bellissime aule didattiche dal “pavimento di foglie e un soffitto fatto dal cielo”. Per conoscere attività e orari di apertura è consigliabile visionare il sito web dedicato https://vivaiobicocca.unimib.it e contattare il team dell’Università tramite mail vivaio@unimib.it La riqualificazione naturalistica dell’area e la sua restituzione alla cittadinanza sono la premessa affinché, come sottolinea Massimo Labra delegato per le aree verdi di Milano – Bicocca, “grazie al coinvolgimento diretto dei cittadini delle scuole e delle associazioni nella progettazione e nella gestione del Vivaio si possa giungere alla conoscenza e alla cura degli ecosistemi urbani. E questo per un futuro sempre più sostenibile e verde e il benessere di tutti”.
