La macchina usata nel 1945 per scrivere la resa dell’esercito tedesco

La seconda guerra mondiale causata dalle mire espansionistiche della Germania, affiancata dall’Italia di Mussolini, aveva ottenuto l’intervento degli alleati anglo-americani per cercare di giungere al cessate il fuoco. Dopo le distruzioni, i massacri, i bombardamenti, il sibilo delle sirene e i mesi trascorsi nei rifugi sotterranei, come sta succedendo in questo periodo in Ucraina, nel luglio 1943 sbarcarono direttamente in Sicilia le truppe Americane, ottenendo l’8 settembre dello stesso anno la firma dell’armistizio unilaterale da parte del Regno d’Italia. La guerra proseguì nei confronti della Germania sino all’aprile 1945, quando i tedeschi sottoscrissero un primo documento di resa. Questo avvenne a Caserta, all’interno della maestosa Reggia borbonica, perché in questa storica residenza aveva trovato sistemazione il Comando dell’Esercito Alleato. Era il 29 aprile 1945, in una sala disadorna del Palazzo Reale venne stilato e sottoscritto, in gran segreto, il primo atto formale di resa dell’esercito tedesco in Europa, con la partecipazione delle più alte autorità militari dei due eserciti contrapposti. La notizia venne diffusa solo la sera del 2 maggio, dopo il suicidio di Hitler, perché i generali tedeschi avevano agito all’insaputa del grande capo. La stesura degli atti che consentirono la sottoscrizione del documento di resa vennero redatti con le macchine da scrivere meccaniche in dotazione al contingente britannico, tra le quali una è arrivata a Milano nei giorni scorsi direttamente da Caserta (foto 1). Si tratta della Imperial Typewriter Co. Ltd. prodotta a Leicester in Inghilterra, nel 1927, visibilmente danneggiata nel corso di un evento bellico, donata da un professionista casertano al Museo della Macchina da Scrivere sito nella nostra zona 9. Ora fa parte della collezione del museo perché il fondatore e l’animatore, il rag. Umberto Di Donato (foto 2), più volte ospite del nostro giornale, è originario di Caserta, dove nel 1954 conseguì il diploma nell’Istituto Tecnico “Terra di Lavoro”, allora situato al quarto piano proprio della Reggia dove dieci anni prima era stata firmata la resa in questione. Segnaliamo che è possibile visitare il museo nei giorni di martedì, venerdì e sabato, dalle ore 15 alle 19, con ingresso libero. Vogliamo augurarci che l’esposizione di questo strumento, usato per scrivere un accordo che stabiliva l’inizio della Pace nel 1945, possa essere di buon auspicio per la cessazione delle attuali ostilità nella martoriata terra Ucraina! Un grazie particolare a Umberto e molti auguri per il suo compleanno che cade proprio nel mese di giugno!