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Sala: “Piano aria clima, Olimpiadi, turismo e sicurezza: questi gli obiettivi del mio secondo mandato”

Sala: “Piano aria clima, Olimpiadi, turismo e sicurezza: questi gli obiettivi del mio secondo mandato”

Intervista di Zona Nove al sindaco Beppe Sala a 200 giorni dall’inizio del suo secondo mandato

Sindaco Beppe Sala, il 57,73% dei cittadini milanesi che si sono recati alle urne il 3 e 4 ottobre 2021 le hanno confermato la fiducia, assegnandole un compito tutt’altro che facile: fare ripartire Milano e trasformarla con i fondi del PNRR. Sente l’onere e l’onore di questo incarico?

Sì. Essere rieletto Sindaco al primo turno è certamente motivo di orgoglio. Ma comporta anche un’ulteriore responsabilità, quella di non deludere la fiducia che mi è stata confermata in un momento delicato per la nostra città e per l’intero Paese. I

l tempo è poco e gli obiettivi da raggiungere sono molti ed ambiziosi. Facciamo il punto di questi primi mesi del suo secondo mandato? Ci spiega che cosa sta succedendo in materia di bilancio?

Sono passati 200 giorni ed è ancora presto per parlare di bilanci. In agenda abbiamo interventi relativi ai temi dell’ambiente e della mobilità, la riqualificazione delle case popolari e dei quartieri e la preparazione della città e degli impianti per le Olimpiadi invernali. Riguardo al bilancio, stiamo presentando in questi giorni nelle commissioni ed entro la fine di maggio in Consiglio la manovra di previsione 2022-2024. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto con i fondi a disposizione. Siamo riusciti ad ottenere dal Governo, con il decreto Aiuti, la possibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione 2021 per la spesa corrente 2022. Ciò ci ha permesso di iscrivere tra le entrate straordinarie del 2022 150 milioni di euro a sostegno degli equilibri di parte corrente e di presentare un bilancio in pareggio.

Ci elenchi tre risultati conseguiti nel primo mandato di cui va particolarmente fiero e tre che vorrebbe raggiungere nei prossimi cinque anni.

Tra gli obiettivi raggiunti metterei: la firma dell’accordo di programma sul recupero degli ex scali ferroviari; il recupero di 4.200 appartamenti di edilizia popolare che sono stati ristrutturati e consegnati a chi era in attesa; investimenti green, dalla costruzione di nuove piste ciclabili all’istituzione di Area B. Tra gli obiettivi futuri metterei l’attuazione del piano aria clima; farsi trovare pronti alle Olimpiadi con impianti e villaggio degli atleti adeguati; riportare a Milano i 10 milioni di visitatori che si contavano prima della pandemia.

Il tema della sicurezza in città è molto dibattuto a livello politico: qual è la reale situazione, al di là della percezione e delle polemiche politiche? Quali progetti avete in cantiere per rendere Milano ancora più sicura?

Garantire la sicurezza a Milano è un impegno che ci vede attivi tutte le ore, tutti i giorni dell’anno; un dovere nei riguardi di tutti i cittadini, che non deve avere colore politico. Abbiamo pianificato l’assunzione entro la fine del mandato in totale di 900 vigili, tra agenti e ufficiali. In tal modo, oltre a reintegrare tutte le uscite annuali, l’organico della Polizia locale di Milano crescerà di 500 unità passando dalle attuali 2.818 risorse a 3.350 entro aprile 2025, massimo storico mai raggiunto in precedenza. Abbiamo da poco pubblicato le graduatorie delle selezioni avviate tra novembre e gennaio scorsi: tra fine giugno e luglio 2022 saranno assunti 30 nuovi ufficiali e 90 agenti di Polizia Locale. Secondo le graduatorie, a novembre di quest’anno saranno assunti altri 120 agenti anche in base ad accordi coi sindacati e nel 2023 altri 30 ufficiali. Nel 2023 saranno assunti ulteriori 260 nuovi agenti attraverso un nuovo concorso che sarà bandito quest’anno.

Sicurezza è anche amministrare al meglio l’enorme patrimonio di edilizia residenziale pubblica di cui dispone la nostra città. Il dibattito con Regione Lombardia ed Aler è piuttosto movimentato. Quali sono le sue proposte politiche da discutere con la Regione?

A Milano abbiamo 70mila appartamenti di edilizia pubblica, in cui vive circa il 10% della popolazione. Occorrono interventi di riqualificazione ed efficientamento importanti per garantire alloggi dignitosi a circa 150mila milanesi. Nel PNRR non c’è molto, ma stiamo lavorando con il Governo per trovare una soluzione.

Ultimo tema, non certo in ordine di importanza, le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Come procede l’organizzazione? Milano si farà trovare pronta, così come avvenuto per Expo2015? Quale sarà il lascito di questo evento mondiale per i milanesi e per i fruitori della nostra città?

C’è un comitato organizzatore già operativo, insieme agli enti direttamente coinvolti con i territori. Milano farà la sua parte e si farà trovare pronta, esattamente come ha fatto con Expo 2015. Ora comincia la fase più importante, quella del lavoro. Il nostro obiettivo è preparare un’edizione straordinaria, sostenibile sotto il profilo ambientale ed economico. A Milano ospiteremo la cerimonia di apertura e avremo diverse gare. A Santa Giulia sarà costruito il Palaitalia, un’arena di 16mila posti che ospiterà le gare di hockey su ghiaccio e che sarà teatro di eventi di spettacolo anche dopo le Olimpiadi; l’ex Palasharp sarà riqualificato e diventerà l’Arena Hockey Milano e ospiterà le gare di hockey femminili durante i giochi e altri eventi sportivi e di intrattenimento dopo; mentre all’ex Scalo di Porta Romana costruiremo il villaggio olimpico, che al termine della manifestazione sarà trasformato in residenze per studenti universitari.

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