Il titolo recita: “PNRR Componente M1C3 Turismo e Cultura 4.0: Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”, Investimento 1.3 “Migliorare l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei” finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.” È questa l’articolazione formale del Ministero della Cultura nel quale si inquadra il piano di efficientamento energetico del nostro Teatro della Cooperativa che abbiamo progettato, descritto e programmato in un lavoro di equipe che ha visto come attori i tecnici dello staff di ABITARE, Ecotek Engineering e Fondazione Abitiamo. Ed è con questo gruppo di lavoro che è stato svolto il lavoro tenace che ha superato i molteplici impegni che questi bandi nazionali prevedono, che abbiamo soddisfatto i requisiti del Piano Nazionale di Ripresa e Resi-lienza e che ci ritroviamo al 119° posto della una graduatoria che comprende 348 realtà italiane, tra cui grandi protagonisti della cultura milanese, come il Pic-colo Teatro e il Teatro alla Scala, per fare solo due sommi esempi. La graduatoria, che è stata redatta dal Ministero, elenca le proposte di intervento ammesse al finanziamento per la promozione dell’efficienza sostenibile e la riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali pubbliche e private, nel quadro degli interventi relativi al patrimonio culturale per la prossima generazione; e anche per le attuali. Soddisfare i requisiti del PNRR significa molto: per restare proprio con i piedi per terra, significa che ABITARE fruirà di un finanziamento di ben 132.000 euro per sostenere gli interventi di ristrutturazione del nostro Teatro, ristrutturazione mirata al contenimento dei consumi, tanto di riscaldamento nei mesi invernali, quanto di raffrescamento in quelli estivi; e mentre stiamo scrivendo, possiamo misurare molto facilmente quanto questo tema sia fondamentale per poter fruire delle proposte culturali nel nostro Teatro. ABITARE Società Cooperativa potrà, attraverso il contributo di questo finanziamento, sostenere le opere di ammodernamento grazie al valore riconosciuto dal PNRR all’esperienza cooperativa e mutualistica e allo stesso Teatro della Cooperativa come luogo generatore di cultura. Già, perché fare cultura, o avere attenzione per la cultura, significa anche curare le sedi dove questa si sviluppa e dove noi, i nostri soci e tutta la comunità, possiamo fruirne. La freschezza della bella notizia ci ha raggiunto proprio in chiusura del giornale, e volevamo assolutamente condividerla: è una grande soddisfazione per tutti noi, per il quartiere e per un Teatro che è patrimonio culturale del territorio e riferimento per la città. Ed è un obiettivo che rientra pienamente nei piani della Cooperativa, ben attiva e presente nell’efficientamento di gran parte (per ora) dei propri fabbricati, in un momento storico in cui ridurre il consumo di energia è imperativo e assolutamente indispensabile per tutti noi. E così… gli scenari della Cooperativa e del Teatro si aprono alla città, all’ecosostenibilità, al futuro.