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Calcio e Basket: l’annata trionfale di Milano

Calcio e Basket: l’annata trionfale di Milano

La stagione 2021-22 ha regalato a Milano la doppietta scudetto-coppa Italia nel calcio e nel basket. Dello scudetto del Milan, lottato fino all’ultima giornata contro i cugini nerazzurri, abbiamo già parlato sullo scorso numero. L’11 maggio, dieci giorni prima del trionfo rossonero, era stata invece l’Inter, a conquistare a Roma la sua ottava Coppa Italia contro la Juventus in una bellissima ed emozionante finale conclusa ai tempi supplementari dopo che i 90 minuti erano finiti 2-2. Ci aveva pensato Perisic, miglior giocatore della stagione nerazzurra, con una doppietta nel primo tempo supplementare, a regalare alla squadra di Inzaghi una vittoria più che meritata. Emozioni calcistiche che quest’anno si sono affiancate a quelle arrivate dalla palla a spicchi, passione sportiva che accomuna i curatori di questa rubrica. Prima di tutto è doveroso un grazie infinito a Giorgio Armani che nel 2008 ha acquistato l’Olimpia Milano, senza di lui la società delle gloriose “scarpette rosse” avrebbe rischiato seriamente il fallimento. Conclusa l’era della Mens Sana Siena, non senza veleni, dati anche gli scudetti 2012 e 2013 revocati ai toscani, l’Olimpia Milano ha conquistato nel 2014 il primo dei quattro scudetti targati Armani. Quello vinto lo scorso 18 giugno in un Forum strapieno rimane però il più bello e sentito grazie anche alla ritrovata rivalità con la Virtus Bologna. L’Olimpia aveva si iniziato bene l’anno vincendo a febbraio la Coppa Italia contro Tortona ma per lo scudetto tutto diceva Bologna. La Virtus aveva dominato i milanesi per 4-0 nella finale dell’anno scorso e gli effetti collaterali della guerra in Ucraina avevano permesso alla squadra guidata da Scariolo di portare da Mosca a Bologna il play Hackett e il centro Shengelia, completando un gruppo già molto forte. Milano tra infortuni (Melli e Shields) e casi di doping (Moraschini e Mitoglu) ha iniziato la serie finale da sfavorita. Ma le motivazioni possono fare la differenza e si è visto subito in gara 1 a Bologna dove una grande difesa made in Messina e le ottime prestazioni di Datome e Shields hanno permesso il break ai milanesi. Dopo il pareggio bolognese in gara 2 Milano domina gara 3 e 4 al Forum grazie al solito Shields e alla spinta di un grande pubblico. Potrebbe chiudere la finale già a Bologna ma si tiene la festa del ventinovesimo scudetto per ilForum davanti ad oltre 12 mila tifosi in delirio. Rodriguez, Hines, Shields, Melli, Datome guidati da Ettore Messina i protagonisti di questo trionfo. Se la doppietta 2022 Olimpia-Milan/Inter – scudetto e Coppa Italia rimane qualcosa di unico, sono state in totale 13 le combinate scudetto, 7 Olimpia – Inter (1938-53-54-63- 65-66-89) e 6 Olimpia – Milan (1951-57-59- 62-96-2022). Quella che ricordano con più soddisfazione i tifosi interisti è sicuramente la doppietta del 1989. Weekend memorabile quello di sabato 27 e domenica 28 maggio. Ma partiamo dalla fine. L’Inter è quella dei record di Trapattoni, mancano 5 giornate alla fine del campionato e il vantaggio sul Napoli è di 7 punti (era l’ultima stagione che assegnava 2 punti per ogni vittoria), resta solo da capire quando lo scudetto sarà matematico. A San Siro però si presentano proprio i partenopei di Maradona che con un gran gol di Careca nel primo tempo fanno capire di voler rovinare la festa. Ci penseranno poi Berti (deviazione di Fusi) e Matthaeus a ribaltare il risultato e consegnare il tredicesimo scudetto all’Inter. Il vero miracolo è però accaduto neanche 24 ore prima. Mike D’Antoni in una recente intervista ha confessato che a distanza di oltre 30 anni quando si ritrova con i vecchi compagni Meneghin, McAdoo e Premier dopo i convenevoli, nel giro di 3 minuti si passa al “Ti ricordi Livorno?”. Eh già perché in quella gara 5 di quel pomeriggio torrido al Pala Allende successe di tutto. Del canestro del livornese Forti non assegnato perché avvenuto a tempo scaduto, della rissa con Premier protagonista e dell’ufficialità della vittoria milanese arrivata solo con il Tg2 della notte se ne parla ancora oggi. Qui per questioni di spazio ci limitiamo a riportare il racconto in diretta degli ultimi concitati secondi di partita di Flavio Tranquillo per una radio privata milanese: “Premier da 3, sbagliato, rimbalzo di Alexis, 3 secondi, 2 secondi, Fantozzi per Forti, canestro. È finita, è finita!!!! VI GIURO CHE NON È BUONO!!! VI GIURO CHE NON È BUONO!!! Ve lo giuro, questo canestro non è buono, ve lo posso giurare, ve lo posso giurare. Ho visto zero sul tabellone e Forti che salta per tirare. Questo canestro non è buono, ve lo metto per iscritto. Il finale per me è 86 a 85, mentre scoppia una rissa…”

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