GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Dagli studenti arrivano i video antimafia

Il 9 maggio scorso si è tenuto l’appuntamento conclusivo del progetto “La mafia fa schifo”, che l’associazione Civitas Virtus dedica già da otto anni alle scuole secondarie di I grado del Municipio 9. Quest’anno, oltre al percorso realizzato con letture in classe e visite ai beni confiscati, è stato proposto, come accennato, un Concorso Video dal titolo “Immagini di Legalità” che è stato patrocinato dal Municipio 9. Gli studenti di varie scuole sono stati chiamati a creare, con la collaborazione degli insegnanti, dei video che affrontassero lo scottante tema delle mafie e dell’illegalità. Nel corso della mattinata del 9 maggio, sono stati presentati i lavori dei ragazzi, precedentemente selezionati da una apposita giuria; ma non si è trattato di una “gara” vera e propria, anzi, a vincere i libri e gli attestati previsti da Civitas Virtus sono stati tutti quanti i partecipanti. Dalla sala consiliare del Municipio 9, Stefano Morara, presidente dell’associazione, ha dato il via ai lavori, ringraziando tutti gli intervenuti, sia presenti sia collegati online, e sottolineando come, così come è stato per il covid, anche per quanto riguarda l’illegalità sono importantissimi i comportamenti di ognuno, perché se ognuno agisce in maniera consapevole la via per risolvere problematiche anche gravi diventa più agevole. Dopo la visione dei video, la parola è passata ad Anita Pirovano, presidente del Municipio 9 che, nel suo saluto, si è complimentata con gli studenti e gli insegnanti per i lavori svolti. Pirovano ha ricordato le tragiche morti di Aldo Moro e Peppino Impastato, avvenute proprio il 9 maggio del 1978, occasione di riflessione per tutti. “Di fronte ad avvenimenti così terribili non dobbiamo rinchiuderci – ha detto – ma aprire bene gli occhi per capire e quindi per agire. Non bisogna mai rinunciare a dire quello che si pensa e, nella vita di tutti i giorni, pur rispettando le regole, avere anche il coraggio di criticare quello che non va bene”. La presidente rivolgendosi ai ragazzi ha sottolineato come la consapevolezza della realtà passi per l’impegno e la fatica dello studio. “Voi – ha concluso – coi vostri video avete reso ancora una volta vivo e attuale il tema della lotta alla mafia”. La giuria, formata da Marco Schiavoni, regista e attore; Lorenzo Dall’Occo, autore e attore; Giuseppe Teri, esponente di Libera Milano e vicepresidente della Scuola di formazione Antonino Caponnetto; Antonio Sacco, insegnante di scienze motorie alla scuola secondaria di I grado e responsabile del Progetto Cinema a Scuola del Municipio 9; Simona Medolago, attrice, performer e artista multidisciplinare (assente quel giorno per problemi di lavoro) ha commentato i video degli studenti apprezzando molto il loro lavoro e l’impegno profuso. Nell’ordine sono state visionate le seguenti opere: “Sei stato tu” della prima A scuola Tommaseo; “La mafia fa schifo” seconda e terza A scuola Tommaseo; “I passi della legalità” seconda C scuola Quasimodo. A questi si è aggiunto, fuori concorso, il video “Pubblicità regresso” degli studenti della media Cassinis. Nel corso dell’iniziativa i ragazzi, i veri protagonisti, hanno avuto modo di prendere la parola rispetto ai loro lavori: “L’idea è venuta fuori da noi, spontaneamente, ci siamo ispirati a un fatto realmente accaduto” (Sei stato tu). “Abbiamo voluto inscenare un omicidio e lo spunto sono stati i discorsi che già fra di noi facevamo a scuola” (La mafia fa schifo). “È stato bello lavorare tutti insieme e sentirci tutti responsabili del nostro lavoro” (I passi della legalità). Il professor Antonio Sacco, che ha coordinato la realizzazione di “Pubblicità Regresso”, ha raccontato di come i ragazzi si siano divertiti nel prendere in giro alcuni atteggiamenti mafiosi. A conclusione della mattinata è intervenuto Dario Ricco-bono, di Addio Pizzo Travel, che ha raccontato agli studenti la storia della nota organizzazione antimafia palermitana: “Addio Pizzo è nata sull’onda di indignazione seguita alle stragi perpetrate dalla mafia, all’inizio eravamo solo un gruppo di ragazzi ma poi, grazie al supporto di tante, tantissima persone, siamo riusciti a creare una realtà che ha cambiato per molti versi il volto di Palermo e della Sicilia”. Riccobono ha ricostruito il percorso che lo ha portato in seguito a fondare Addio Pizzo Travel, una struttura che si propone di far conoscere ai visitatori, sia la storia dell’impegno contro la criminalità organizzata sia le bellezze artistiche, naturali e umane di una terra splendida. Gli studenti non hanno mancato di sottoporgli un serie di domande alle quali l’imprenditore ha risposto spronando i ragazzi: “Mettetevi in gioco per essere protagonisti consapevoli. Le cose, con l’impegno, possono cambiare”.

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