La Scarioni riparte: intervista esclusiva a Tiziana Elli, Assessore allo Sport del Municipio 9
Assessore Tiziana Elli prima domanda di rito: leggiamo sul sito istituzionale che lei ha le deleghe a Parità di genere, Sport, Quartieri popolari, Comunicazione istituzionale, Politiche giovanili, CAM e CAG. Ci racconti un po’ questi primi mesi di lavoro in questa nuova veste istituzionale, delle iniziative e progetti già messi in campo ed in cantiere.
È un piacere rivedervi! In questi primi mesi il lavoro è stato tanto ed entusiasmante: abbiamo lavorato per sviluppare sport diffuso e paritario, riqualificando spazi verdi come il campo di calcio a 5 di Via Tremiti, lavorando con l’Università Bicocca per aprire il Bicocca Stadium alle scuole limitrofe e valorizzando lo sport femminile. Da poco abbiamo attivato il tavolo territoriale delle associazioni sportive e stiamo organizzando una giornata dello sport a settembre. Per i quartieri popolari invece stiamo lavorando a delle iniziative diffuse nei cortili delle case per non lasciare nessuno da solo nel mese di agosto e far sì che sia la città ad espandersi verso i cittadini e non per forza il contrario. Quest’anno inoltre il centro estivo del CAM di Via Ciriè sarà aperto, per la prima volta, anche a settembre; questa è una cosa a cui tenevamo molto. Ma le cose sono davvero tante ed i progetti in via di sviluppo sicuramente di più. Spero di potervene parlare meglio nel dettaglio il prima possibile.
Veniamo subito al piatto forte dell’intervista: ci parli della Piscina Scarioni. Anche quest’anno è inesorabilmente chiusa. Un danno enorme per i cittadini della zona e più in generale per Milano.
Ancora prima di essere eletti, in campagna elettorale, la priorità mia e di tutta la maggioranza era il progetto della Piscina Scarioni, uno spazio che per ragioni di sicurezza e funzionamento ha dovuto chiudere nel 2019 ma che resta una priorità dato che per anni è stato luogo di aggregazione nei mesi più caldi in cui tutti i cittadini, soprattutto nell’area nord della città, si potevano ritrovare. I nostri obiettivi non sono cambiati ma anzi, possiamo iniziare a vedere delle possibilità concrete dopo anni in cui molti dei nostri consiglieri si sono battuti per una riqualificazione che potesse portare a dei risultati.
Qualcosa di importante però sembra muoversi. Il 15 giugno è uscita la notizia di un imminente bando per la riqualificazione di tutto l’impianto. Ci spieghi di cosa si tratta.
Si è letto molto in questi giorni a tal proposito, quello di cui si sta parlando è un progetto di Partenariato Pubblico Privato che prevede la presentazione da parte di una impresa di un progetto da sottoporre all’attenzione del Comune. Una cosa accaduta ormai 2 anni fa, con il deposito di un progetto per la riqualificazione di tutta la struttura della Scarioni da più di 18milioni di euro. Dopo la fase di analisi del progetto arriverà speriamo la delibera di Giunta Comunale con la dichiarazione del pubblico interesse per poi procedere alla pubblicazione del bando che verrà pubblicato entro la fine di quest’anno.
L’auspicio è che, trattandosi di un impianto di valenza cittadina ma con ricadute importanti sui quartieri di Niguarda e Pratocentenaro, il Municipio 9 venga coinvolto nelle scelte strategiche di questo importante progetto di riqualificazione. Cosa pensate di chiedere al Comune ed all’operatore privato che riqualificherà e gestirà la struttura?
Innanzitutto, la nostra priorità è che, nonostante le maglie strette di questo iter amministrativo, con noi venga coinvolta la cittadinanza dato il forte legame storico che il territorio ha nei confronti della piscina. Per questa ragione stiamo lavorando all’individuazione di una data per convocare un’assemblea pubblica in quartiere che abbia al centro della discussione proprio il futuro della Scarioni. L’interlocuzione con il Comune, nei limiti delle competenze che ci sono assegnate dal regolamento sul decentramento, ci vede coinvolti proprio nel rispondere a questa necessità di far sì che il progetto s’inserisca nel percorso di riqualificazione del quartiere. Quello che pensiamo possa essere le priorità, lo abbiamo detto anche nel corso della campagna elettorale, è l’accessibilità economica al lido estivo e la sua vocazione a centro balneare, che può non essere l’unica, ma pensiamo debba comunque essere una parte importante del nuovo progetto.
