Covid, Vaiolo delle scimmie e West Nile: torna l’intervista mensile con il nostro medico di medicina generale

Dottor S.M. eccoci nuovamente a parlare di Covid. Come sono andati questi ultimi due mesi? i dati dicono che ci siamo fatti una nuova ondata ma più leggera delle precedenti. Cosa ha potuto percepire lei dal suo osservatorio?

In questi due mesi, soprattutto a luglio, c’è stato un inaspettato surplus di lavoro (l’ennesimo!) con un incremento notevole di casi da Omicron 5 che ha colpito e sta colpendo ancora nella maggior parte dei casi persone che finora non si erano mai ammalate di Covid, oltre ad essere responsabile di reinfezioni e di infezioni in pazienti vaccinati con terza e qualche quarta dose. Va detto che, tranne qualche raro caso grave che ha richiesto l’ospedalizzazione, in pazienti non vaccinati e fragili, nella maggior parte si è trattato di forme simil influenzali che spesso lasciano qualche strascico a livello di stanchezza, dolori alla gola ed articolari.

Si va verso la stagione autunnale con una nuova variante che sta affacciandosi. Cosa dobbiamo aspettarci?

Dovremo abituarci alle nuove varianti, dovremo imparare a convivere con il virus come stiamo cercando di fare da mesi, mantenendo quelle attenzioni che ormai non vedo più nella maggior parte della popolazione (la mascherina anche nei luoghi chiusi la portano in pochi). Sembra che le nuove varianti siano meno “invasive” a livello polmonare rispetto alle precedenti. In più aggiungiamo il fatto che presto saranno disponibili nuovi vaccini contro le varianti Omicron. Potremmo essere fiduciosi per il futuro ma, con SARS COV2, il condizionale è d’obbligo.

Fra poco ripartono le scuole che, lo so che siamo fissati ma perché ci crediamo, non dovranno più chiudere: mascherine sì? Mascherine no? Quali misure adottare per evitare la circolazione del virus?

Le nuove disposizioni dell’ISS da settembre non prevedono l’uso di mascherine facciali salvo in alcuni casi (FFP2 per personale ed alunni a rischio di sviluppare forme severe di Covid). Sono previste altre misure atte a ridurre il rischio dei contagi, in primis igiene delle mani, sanificazioni e ricambi d’aria frequenti.

Quarta dose: si o no? A chi? Ha senso la quarta dose con un vaccino “vecchio” oppure è meglio aspettare quello aggiornato alle nuove varianti?

Ho consigliato la quarta dose a tutti i pazienti (over 65) e fragili senza limiti di età. A tutti gli altri sto dicendo di aspettare l’uscita del nuovo vaccino modificato che avverrà probabilmente in autunno.

West Nile e Vaiolo delle Scimmie: se ne parla meno del Covid ma anche per queste infezioni bisogna restare molto vigili? Per il West Nile vengono controllati con particolare attenzione i luoghi in cui hanno soggiornato i donatori…

West Nile sta provocando focolai circoscritti in alcune Regioni. La malattia non è grave e spesso decorre asintomatica o con un quadro simil influenzale; il problema rimane sempre chi colpisce: il fragile o l’immunodepresso possono sviluppare quadri neurologici a volte fatali. Il Vaiolo delle scimmie (così impropriamente chiamato) ha destato molta più attenzione nell’opinione pubblica e nei media, con informazioni non sempre corrette: l’OMS l’ha dichiarato come emergenza mondiale, le prime dosi disponibili di vaccino si sono esaurite in pochi giorni…vedremo nei prossimi mesi che sviluppi avrà questa patologia.