Elezioni politiche 2022: come si vota
Il prossimo 25 settembre, in un’unica giornata, gli italiani saranno chiamati alle urne, dalle ore 7 alle ore 23, per rinnovare i rappresentanti di Camera e Senato. Gli elettori si cimenteranno con due importanti novità: da un lato i parlamentari sono stati ridotti del 36,5% e per la prima volta non ci sarà più il limite d’età dei 25 anni per votare al Senato.
La legge elettorale
Come previsto dalla legge elettorale l’Italia è divisa in collegi con un dato numero di elettori, all’interno dei quali i partiti e le coalizioni presentano liste con i propri candidati. Nei collegi plurinominali vige il meccanismo proporzionale dove ogni partito o coalizione presenta una lista di candidati e ottiene i seggi in base ai voti ottenuti, purché superi la soglia di sbarramento del 3% (10% per le coalizioni). In questo modo vengono assegnati 245 seggi per la Camera e 122 per il Senato. Il restante 37% dei parlamentari viene scelto attraverso i collegi uninominali (147 per la Camera e 74 al Senato) dove vince il candidato che prende, in un turno unico, anche solo un voto in più rispetto agli altri. Restano poi 12 collegi appartenenti alla Circoscrizione estera che decretano 8 deputati e 4 senatori.
Come si vota
Ogni elettore riceverà due schede, una per la Camera dei deputati e una per il Senato. Ciascuna scheda sarà composta da riquadri rettangolari con indicato in alto il nome del candidato uninominale. Tra questi risulterà eletto chi, nel collegio di riferimento, riceverà più voti. All’interno del singolo riquadro l’elettore troverà inoltre alcuni nomi vicino ai simboli dei partiti. Si tratta dei cosiddetti candidati “bloccati” proporzionali: l’elettore non potrà esprimere alcuna preferenza, ma questi saranno eletti in modo proporzionale ai voti ricevuti nel collegio, in ordine di lista. Ogni elettore dispone di un voto unico ma ha diversi modi per farlo valere: 1) l’elettore può segnare con una “x” il nome del candidato uninominale. In questo caso il voto è esteso anche alla lista, se però quel candidato si presenta con una coalizione di più liste allora il voto viene ripartito in modo proporzionale ai voti ottenuti nel collegio. 2) l’elettore può sbarrare direttamente il simbolo del partito: in questo caso il voto si estende anche al candidato uninominale. 3) il voto sarà valido anche qualora l’elettore sbarri sia il nome del candidato uninominale sia il simbolo della lista collegata. Non sarà invece ritenuto valido il voto disgiunto: il voto verrà annullato se l’elettore sbarra il simbolo di un partito e il nome di un candidato uninominale non collegato a quella data lista. Rammentiamo che l’elettore deve presentarsi al seggio con la tessera elettorale ed un documento di riconoscimento non scaduto.
