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Parco Nord e Gruppo CAP Holding: sodalizio per dare da bere al nostro polmone verde

Parco Nord e Gruppo CAP Holding: sodalizio per dare da bere al nostro polmone verde

L’acqua è un bene che sta diventando sempre più prezioso e non deve essere sprecato. Neanche quella che esce dal depuratore di Bresso. L’estate 2022, la più calda e siccitosa di sempre, volge al termine ma ricordiamo benissimo le sofferenze patite per le continue ondate di calore e per la penuria d’acqua che hanno messo in ginocchio la pianura Padana e trasformato il grande fiume Po in un rigagnolo. Questa siccità senza precedenti ha fatto danni incalcolabili all’agricoltura ed a tutto il patrimonio verde che abbiamo a Milano, Parco Nord incluso, obbligando decine e decine di Comuni ad emanare ordinanze per limitare l’impiego della risorsa idrica per innaffiare campi e parchi. Per allentare la morsa della mancanza d’acqua il Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, da inizio agosto ha iniziato a fornire acqua depurata per innaffiare il Parco Nord di Milano, grazie a un impianto dedicato realizzato appositamente dall’azienda pubblica. Come già scritto prima fiumi e torrenti sono in secca da mesi e l’acqua depurata costituisce una riserva preziosa per contribuire all’approvvigionamento idrico in moltissimi ambiti. Presso i depuratori infatti giunge un flusso continuo di acque reflue che, vista la carenza di oro blu, devono essere riutilizzate. Una riserva super controllata, sicura e sempre disponibile, anche nei periodi di siccità. Purtroppo in Italia il riutilizzo idrico diretto interessa oggi solo il 4% delle acque reflue prodotte, perché la normativa che lo disciplina è molto stringente. L’Europa, che tanto critichiamo ma che poi alla fine in molti casi ci salva dalle nostre leggi cervellotiche, ha disposto un nuovo regolamento che semplifica i parametri, differenziandoli anche in ragione delle diverse coltivazioni a cui l’acqua potrebbe essere destinata. Ma i vantaggi dell’utilizzo dell’acqua depurata non finiscono qui: infatti, oltre ad essere una riserva idrica, il sistema degli impianti di depurazione consente di produrre acqua arricchita da nutrienti per le colture, come fosforo ed azoto. Grazie alla tecnologia di cui sono dotati gli impianti è anche possibile determinare precisamente la quantità di queste sostanze da lasciare nelle acque depurate. La normativa europea verrà recepita dal nostro Paese nel giugno del 2023 ma già ora sono molte le sperimentazioni che si stanno attuando. Gruppo CAP gestisce 40 impianti di depurazione nel territorio della Città metropolitana di Milano; 20 di questi rilasciano le acque, una volta perfettamente depurate, nei corsi d’acqua che vanno poi a sfociare, dopo il loro naturale percorso, nei mari, 16 offrono un riutilizzo indiretto di una parte delle acque depurate, versandole nei canali dei consorzi irrigui ed infine 4 la riutilizzano direttamente: quello di Assago fornisce acqua per il riuso civile, quello di Basiglio la riutilizza per il verde cittadino, quello di Peschiera Borromeo la immette nei campi agricoli e quello di Bresso fornisce acqua per dissetare il Parco Nord.

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