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Piscina Scarioni: a che punto siamo?

Piscina Scarioni: a che punto siamo?

Il nostro lido di via Valfurva è rimasto chiuso anche quest’estate. Sul numero di luglio abbiamo intervistato Tiziana Elli, Assessore allo Sport del Municipio 9, per capire cosa bolle in pentola per quanto riguarda la riqualificazione della Scarioni. Stesso tema durante l’incontro pubblico del 26 luglio u.s. con Martina Riva, Assessore allo Sport del Comune di Milano. La domanda che, come un tarlo, rode le nostre menti è “Quando partirà la riqualificazione della Piscina Scarioni?” La proposta dell’operatore privato, secondo quanto emerso durante il suddetto incontro del 26 luglio, non soddisfa pienamente i cittadini e neanche il Municipio 9, tanto è vero che Anita Pirovano, Presidente del Municipio 9, ha pubblicato sui social “Avevamo ripetuto tantissime volte in campagna elettorale che per noi la riapertura della Piscina Scarioni era un obiettivo imprescindibile della consiliatura per tante e buone ragioni. In silenzio in questi mesi abbiamo lavorato per raggiungere questo risultato e perché prima dell’approvazione del progetto di riqualificazione dell’impianto a opera di un soggetto privato ci fosse un’assemblea pubblica nel quartiere. Il passaggio è molto stretto per via di un iter amministrativo serrato, ma per noi era e resta fondamentale ascoltare i cittadini di Pratocentenaro e Niguarda al fine di migliorare la proposta che l’operatore privato ha fatto al Comune di Milano.” Eccolo il punto: la proposta dell’operatore privato, che dovrebbe far partire i lavori, non soddisfa pienamente e quindi si sta lavorando per provare a limare i dettagli mancanti e procedere al partenariato pubblico/privato, per recuperare e riportare in attività il centro balneare di via Valfurva. Un progetto dal costo stimato di circa 18 milioni di euro. Entro la fine dell’anno è prevista la pubblicazione del bando relativo. Quello che non convince pienamente è soprattutto il costo del biglietto d’ingresso e degli abbonamenti. Noi umilmente facciamo notare che se qualcuno pensa di trovare un operatore privato che mette quasi 18 milioni di euro e mantiene i prezzi di Milano Sport vive sulla luna. È impensabile investire tutti quei soldi senza avere la certezza di recuperarli nel lungo periodo o rischiare addirittura di andare in perdita. Compito del Comune e del Municipio trovare un punto di equilibrio per riaprire la struttura e garantire al privato la sostenibilità del progetto. Rammentiamo che la riqualificazione prevede la demolizione dell’edificio su via Valfurva e di quello ad angolo con via Val Maira, la realizzazione di un edificio di tre piani fuori terra e un piano interrato con funzioni legate al centro sportivo e di un parcheggio. L’edificio che affaccia su via Val Maira sarà recuperato ed adibito a usi in parte legati al centro sportivo in parte destinati a spazi polivalenti ed incubatore di aziende. Gli spazi esterni, che saranno fruibili da tutti i cittadini, anche senza abbonamento, sono: due piscine esterne, zona verde, aree pedonali e di parcheggio con pannelli fotovoltaici annesse al centro, che si aggiungono alle due piscine interne. Appuntamento al numero di ottobre con l’intervista esclusiva all’Assessore Martina Riva.

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