Al Teatro della Cooperativa si rialza il sipario

La stagione 2022-2023 è dedicata quest’anno a Niguarda in occasione di un’importante ricorrenza. 100 anni fa infatti Niguarda smetteva di essere comune e si annetteva a Milano divenendo con un percorso secolare di solidarietà, impegno civile e conquiste sociali uno dei quartieri periferici più vivi e interessanti della città. Il titolo della rassegna vuol essere però anche un omaggio al quartiere che nel 2002 grazie ad Abitare Società Cooperativa accoglieva il Teatro ospitandolo nella prestigiosa storica sede di via Hermada. Da allora venti anni di impegno hanno permesso al Teatro di Renato Sarti di diffondere cultura e accrescere il senso di appartenenza e di comunità degli abitanti conservando la memoria del passato utile per affrontare la contemporaneità, da sempre uno dei tratti caratteristici. di questa realtà teatrale. Il cartellone è ricco di proposte per tutti, fra novità, evergreen, spettacoli per emozionarsi, ridere e riflettere, letture sceniche, tanta drammaturgia giovane e molto al femminile, spettacoli di burattini dedicati ai più piccoli. A ribadire l’assurdità e gli orrori della guerra che colpisce tutti indiscriminatamente, come purtroppo ci mostrano i tragici avvenimenti che stanno sconvolgendo la nostra Europa, e non solo, il Teatro della Cooperativa apre la stagione con due spettacoli che rievocano due gravi episodi legati alla nostra storia recente. “Gorla fermata Gorla” in scena dal 20 al 22 ottobre fa rivivere il terribile bombardamento del 1944 a Milano. Era il mattino del 20 ottobre quando uno stormo di aerei della Air Force sganciando bombe residue sulla città colpiva la scuola Francesco Crispi di Gorla ed esplodendo nella cantina uccise 184 bambini e molti insegnanti che lì si erano rifugiati. Una delle tante storie terribili della seconda guerra mondiale che tendono a svanire dalla memoria anche della nostra stessa città. Scritto da Renato Sarti sulla base di testimonianze dei sopravvissuti, articoli e documenti militari lo spettacolo ha come interpreti Marta Marangoni, Federica Fabiani e Giulia Lazzarini, attrice straordinaria e testimone diretta in quanto a quel tempo viveva nei pressi del quartiere Gorla. Quali eventi cento anni fa resero possibile la Marcia su Roma e la successiva nomina di Mussolini a capo del governo, primo passo verso la dittatura fascista in Italia? “Ottobre 22”, progetto nato dalla collaborazione tra Renato Sarti, Sergio Pierattini, autore del testo e lo storico Mimmo Franzinelli, intende indagare sulle mancanze e gli errori dovuti a incapacità, inettitudine o opportunismo da parte dell’intera classe politica e dello stesso re, eventi cruciali che segnarono la fine della democrazia nel nostro paese. In prima nazionale “Ottobre 22” è sul palco di via Hermada dal 28 al 30 ottobre e dal 3 al 13 novembre prossimo