Covid 19: attenzione che la pandemia non è finita

Abbassare la guardia può essere inopportuno

Dottor S.M. l’estate è finita dalla sera alla mattina e siamo già in pieno autunno. È ricominciata a pieno regime l’attività lavorativa e la scuola. Purtroppo è iniziata la risalita dell’incidenza dei contagi da Covid 19 che andranno a sommarsi all’influenza. Come sta andando fra i suoi pazienti?

Direi situazione di calma relativa, ma con l’arrivo della stagione fredda aumenteranno sicuramente i casi covid sommati a quelli del virus influenzale che quest’anno si preannuncia particolarmente aggressivo. Per ora segnalo 3-4 casi alla settimana senza complicazioni respiratorie.

C’è un pochino di confusione fra i cittadini per quanto riguarda i vaccini anti covid 19 aggiornati e quelli di prima produzione. Facciamo chiarezza: chi deve vaccinarsi il prima possibile e con quale vaccino e chi può aspettare?

Attualmente sono già disponibili entrambi i vaccini bivalenti modificati per le varianti Omicron. Il consiglio è di vaccinare subito i fragili e gli over 65 indipendentemente dalle patologie. I due vaccini sono ugualmente efficaci sulle varianti e proteggono dalle complicazioni più severe del Covid. Voglio sottolineare anche l’importanza di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale e alla vaccinazione antipneumococcica, riservata a pazienti fragili e con patologie croniche a rischio. Queste ultime due vaccinazioni molti medici di medicina generale le faranno nei propri ambulatori.

A scuola, così come nel resto dei luoghi di lavoro, sport, svago, attività commerciali e della ristorazione, siano essi all’aperto od al chiuso, sono cadute tutte le barriere anti contagio, mascherine comprese. Resistono solo ospedali, case di cura e studi medici. C’è preoccupazione per questo totale ritorno alla normalità?

La preoccupazione c’è; l’utilizzo delle mascherine è stato prorogato fino al 31 ottobre solo per le strutture sanitarie, in attesa di quelle che saranno le decisioni del nuovo Governo. Il consiglio, ma tutti dovremmo saperlo, è di metterla nei luoghi chiusi sui mezzi di trasporto e di avere un riguardo particolare in presenza di anziani e fragili. Questo discorso vale anche per contenere la diffusione del virus influenzale.

Vaiolo delle scimmie e West Nile: non se ne parla più. Allarmi superati oppure continua a preoccupare di più il covid perché molto più contagioso e quindi potenzialmente ancora pandemico?

Il virus SARSCOV2 desta sembra maggior preoccupazione in quanto ha la capacità di mutare rapidamente creando delle varianti molto contagiose. Le altre due patologie non destano preoccupazioni riguardo una possibile evoluzione pandemica, ma sono comunque sotto osservazione in quanto causano in alcune categorie di pazienti quadri clinici severi.