Niguarda settembre 1940, la demolizione delle case di P.za Belloveso

Oggi è il giardino in Piazza Belloveso con gli alberi, la gelateria. Il bar, i giochi per i bambini. Un tempo su quei terreni insistevano delle abitazioni che, ormai pericolanti, furono abbattute a mano con i picconi come si usava allora. È l’ultimo soggetto dei quadri di Sergio Bernasconi sulla “Niguarda Scomparsa”. L’idea di disegnare quell’episodio della sua lunga vita gli è venuta dalla visione di una fotografia reperita su Facebook e riprendente un funerale che allora passava proprio lì davanti. Sergio Bernasconi è il primo dei ragazzi disegnati in basso a sinistra seduti sul marciapiede che, bigiando un po’ del tempo del catechismo, osservavano attentamente i lavori. Immagini, ricordi, sprazzi di vita di un tempo passato. E Sergio Bernasconi dice: “Il tempo passa, gli anni crescono, il tramonto sta avanzando, il numero degli amici passati nel regno delle ombre aumenta di giorno in giorno, il filo dei ricordi continua a prolungarsi. Tutti i valori si vanno ridimensionando, dall’uomo alle sue istituzioni sia giuridiche sia religiose, economiche e sociali. E la vita appare come un sogno di illusioni fuggenti”.