Coniugare tutela ambientale e tutela sociale per un miglioramento di area B
A Milano, dal primo di ottobre è entrato in vigore Area B, un provvedimento approvato nel 2018 dalla Giunta Comunale (Deliberazione n. 1366/2018 e ordinanza n. 172/2019) per contrastare l’inquinamento. Si tratta di una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti (benzina fino a euro 2, diesel euro 4 e 5) e per quelli con lunghezza superiore ai 12 metri che trasportano merci. Certamente è sempre più necessario intervenire per migliorare la situazione dell’aria in tutte le città, compreso Milano, per garantire la salute di ciascuna e ciascuno di noi ed occorre farlo in modo puntuale, determinato e coraggioso, ma con una visione di area vasta metropolitana, perché l’aria (e quindi anche l’inquinamento), si sa, non si ferma ai confini tra comuni. Proprio per questi motivi e visto che Area B ha conseguenze sia sui cittadini e sui lavoratori della città capoluogo sia su quelli che vivono nella provincia, come Città Metropolitana abbiamo ravvisato la necessità di un maggiore e più continuativo coinvolgimento delle Amministrazioni dei Comuni dell’hinterland circa le modalità di attuazione e le misure di compensazione per i cittadini e i lavoratori più in difficoltà. Infatti, se è vero come è vero che l’obiettivo della riduzione dell’inquinamento – con maggior riferimento alla riduzione del PM10 e Nox – è un obiettivo strategico per la Città Metropolitana e per tutte le Amministrazioni locali in cui è struttura, è altrettanto vero che stiamo attraversando una crisi complessa con l’aumento dell’energia e delle materie prime e cambiare auto per molti non è possibile. Abbiamo quindi ritenuto che migliorare aria B, coniugando tutela ambientale e tutela sociale, fosse possibile attraverso una serie di interventi tesi a mitigare l’impatto di tale provvedimento senza snaturarlo; interventi che recepiscono le istanze rappresentate in queste settimane da diversi Sindaci dei Comuni milanesi e già affrontate in Città Metropolitana in due diverse riunioni della Commissione consiliare che si occupa di mobilità. Pertanto, al fine di proporre azioni concrete di mitigazione come Centro Sinistra abbiamo presentato e approvato in Consiglio metropolitano una mozione che prevede i seguenti interventi:
• Rinnovo della deroga, oggi scaduta, per i cittadini che hanno già prenotato un’auto non inquinante, in modo da poter presentare le domande fino a fine anno e avere esenzione fino a ottobre 2023;
• Tutela di tutti i cittadini che si dirigono verso i parcheggi di corrispondenza, alcuni dei quali oggi collocati all’interno di Area B;
• Sostegno di un sistema di sconti sull’abbonamento al trasporto pubblico ai possessori di autovetture diesel euro 5, Euro 4 FAP e benzina Euro 2 che sottoscrivano nuovi abbonamenti valutando l’inserimento di opportuna soglia ISEE;
• Potenziamento ed estensione del car sharing anche oltre il Comune di Milano;
• Realizzazione di un sistema di possibili attenuazioni di area B per i cittadini con ISEE basso, attuato attraverso un numero maggiore di ingressi, una revisione del sistema “Move In” o l’aumento dei massimali di km percorribili.
uguugu• Promuovere e rafforzare il trasporto pubblico sia su gomma che su ferro. Per gli Amministratori di tutte le grandi metropoli, realizzare delle città con meno auto e sempre più a misura di uomo, che sappiano armonizzare le esigenze ambientali a quelle economiche dei più fragili, è un imperativo da perseguire con attenzione e con una visione che coinvolga sempre di più tutti gli interlocutori e i territori.
