Depuratore di Niguarda: firmato accordo tra Municipio 9 e Cap Holding per ridurre l’impatto olfattivo

Sono decenni che i residenti di Niguarda devono convivere con quella che il giornale di Zona Nove ha definito “la puzzola”, ovvero il Depuratore gestito da Cap Holding. Nel tempo sono stati eseguiti diversi interventi migliorativi, ma fino ad ora la presenza dell’impianto è stata piuttosto fastidiosa per i nasi dello storico quartiere. Adesso Municipio 9 e Cap Holding ci riprovano per giungere finalmente ad una convivenza pacifica. Nello specifico si parla di rinnovamento del sistema di stoccaggio degli scarti del processo di depurazione e dei fanghi disidratati, e uno studio per integrare la copertura delle vasche di epurazione delle acque con impianti fotovoltaici. Inoltre, implementazione di un sistema informatico di invio di segnalazioni e dialogo coi cittadini attraverso un vero e proprio form online realizzato appositamente per facilitarne la raccolta e la gestione. Insomma, sensibilizzazione e sviluppo di progetti educativi, dedicati alla cittadinanza, alle scuole e al pubblico in generale. Sarà la volta buona? Sentiamo cosa hanno detto coloro che hanno sottoscritto l’accordo. Anita Pirovano, Presidente del Municipio 9, ci ha detto: “Per il Municipio 9 questo protocollo è un passo importante per una duplice ragione. In primis, la necessità di rendere il depuratore di Niguarda-Bresso ancora più sostenibile a livello ambientale e meno impattante sul quartiere di Niguarda. Occorre procedere sempre di più con l’innovazione tecnologica e migliorare costantemente l’impianto con tempi certi e programmati. Parimenti l’obiettivo è quello di favorire lo scambio virtuoso tra Cap Holding e la cittadinanza con particolare riferimento all’educazione ambientale, al risparmio idrico, alla valorizzazione dell’acqua come bene primario e pubblico”. Alessandro Russo, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Cap Holding, ha aggiunto: “L’impianto di Bresso- Niguarda è uno dei più importanti e innovativi d’Europa. Qui abbiamo avviato progetti innovativi di economia circolare, come quello per la produzione di biometano dai fanghi di depurazione avviato addirittura nel 2016, o la recentissima realizzazione di un impianto dedicato al Parco Nord, per innaffiare uno dei polmoni verdi di Milano impiegando acqua depurata in ottica di risparmio idrico. Con il nuovo protocollo, CAP rinnova l’impegno ad investire sulla strada dell’innovazione tecnologica, per offrire ai cittadini un servizio sempre più all’avanguardia e si impegna ad approfondire l’ascolto e il dialogo con il territorio, rendendo più semplice e trasparente la convivenza di un impianto industriale complesso come il depuratore con il quartiere e i cittadini. Il sistema di segnalazioni di eventuali fastidi cagionati dall’impianto ai cittadini è un passo concreto in questa direzione”. Da sempre rammentiamo che Cap Holding è la realtà industriale che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città metropolitana di Milano. Attraverso un know how ultradecennale e le competenze del proprio personale coniuga la natura pubblica della risorsa idrica e della sua gestione con un’organizzazione manageriale del servizio idrico in grado di realizzare investimenti sul territorio e di accrescere la conoscenza attraverso strumenti informatici. Con una superficie di 142.473,22mq, quello di Bresso- Niguarda è uno dei più importanti impianti di depurazione della Lombardia, sia per le tecnologie impiegate sia per le attività di sperimentazione in corso. Proprio qui Gruppo CAP ha avviato, già nel 2016, il progetto per l’estrazione di biometano dai reflui fognari, col quale l’azienda pubblica mira a trasformare i suoi depuratori in vere bioraffinerie, in grado di generare combustibile.