Nuovo progetto Scarioni: le reazioni del quartiere

Il nuovo progetto di collaborazione pubblico-privato per la gestione della nuova Piscina Scarioni (di cui abbiamo parlato nello scorso numero del giornale in un’intervista assieme a Martina Riva, Assessore allo Sport del Comune di Milano), ha raccolto un cospicuo numero di reazione tra i principali attori del quartiere. Ne abbiamo parlato con alcuni di loro, rivolgendo le seguenti tre domande secche.

1. Come avete accolto la notizia del progetto di collaborazione pubblico-privato per la gestione della nuova Piscina Scarioni?

2. Quali sono gli eventuali punti di debolezza del nuovo progetto, che è tuttavia ancora in divenire?

3. Come, secondo voi, si potrebbe porre rimedio a queste mancanze?

Ecco come hanno risposto.

Franco Tripodi, Cooperativa Duecento

1. È una bella notizia. Dopo tanti anni di abbandono e tanti Euro spesi senza poterla riaprire, se non per un breve periodo, avere un progetto di restyling è una buona cosa. Il partenariato pubblico-privato per un importante intervento di riqualificazione del centro balneare Scarioni, che darà un nuovo volto e nuove funzionalità all’impianto stesso, a fronte di un investimento di 17.8 milioni di Euro, completamente a carico del concessionario, per poi essere riconsegnato alla città, è buona cosa. Inoltre verrà corrisposto al Comune a partire dal quarto anno un affitto di 80.000 Euro.

2. Un punto di debolezza potrebbe essere la gestione della piscina all’aperto che, per molti di noi, negli anni che furono, era un po’ il nostro mare. Mi sembra che l’investitore punti essenzialmente sui i vari servizi quali palestra, spa ed altri, così come previsto dal progetto, quindi potrebbe come sostiene il Municipio 9, usare nei confronti dei fruitori estivi, un prezzo calmierato con tariffe per famiglie, giovani e terza età.

3. Se vengono rispettati i tempi di ristrutturazione sulla base del progetto approvato e non saltano fuori speculazioni varie e vengono accolte le richieste di cui sopra, non vedo criticità.

Comitato Amici della Scarioni

1. Per amore del vero ci teniamo a precisare che avremmo decisamente preferito un impianto pubblico, in capo a MilanoSport, la cui gestione rifuggisse logiche di profitto privato su un servizio e un bene che riteniamo essere comuni e che quindi non possono che appartenere esclusivamente alle e ai cittadini. Quando il Comitato Amici della Scarioni ha cominciato a vedere la luce e a interessarsi del tema riapertura, il percorso per una gestione pubblico/privato era già tracciato e conseguentemente abbiamo subito valutato quali richieste avanzare in seno alle istituzioni, municipale e comunale, al fine di scongiurare un progetto similare a quello del Lido ove, la stessa società spagnola interessata alla Scarioni, sta trasformando il centro balneare stesso in un luogo esclusivo e di certo non alla portata di tutti. La travagliata storia della Piscina Scarioni, la cui apertura è fortemente desiderata dagli abitanti dei quartieri limitrofi e non solo, ci ha condotto subito a richiedere un prezzo di accesso popolare che si avvicini a quelli di MilanoSport.

2. Oltre a qualche passaggio iniziale un po’ troppo rapido e opaco, sicuramente non abbiamo apprezzato alcuni aspetti contenutistici: nel progetto si legge ad esempio che i costi per costruzione e ristrutturazione ammonterebbero a quasi 16 milioni di Euro di cui solo poco più di 1 destinato esclusivamente al rifacimento delle piscine esterne. Più di 2 milioni di Euro invece saranno devoluti alla realizzazione di un parcheggio a 2 piani, struttura anacronistica in tempi di transizione ecologica e che contribuirebbe a ridurre di 1000 metri quadrati l’area verde complessiva. Nel progetto inoltre è previsto un costo del biglietto di 12 Euro nei feriali e 18 euro nel fine settimana, inaccettabile in un quartiere popolare.

3. Il Municipio 9, con un’apposita delibera, ha recepito tutte le istanze del Comitato a partire dalla richiesta di tariffe popolari, alla possibilità di utilizzo di parte dello spazio da parte di associazioni e realtà di territorio per iniziative patrocinate dal Municipio stesso, che il Comitato possa essere parte attiva del confronto con le parti. Lato municipio abbiamo riscontrato così notevole apertura e disponibilità al dialogo; siamo convinti che proseguendo con la mobilitazione delle cittadine e dei cittadini e parallelamente con una pressione politica del Municipio sul Comune si possano ottenere risultati cruciali a partire dall’abbattimento delle tariffe.

Carlo Proserpio, Associazione Commercianti Pratocentenaro

1. La notizia del progetto di ricostruzione della nuova piscina Scarioni ha molto stupito noi commercianti di Pratocentenaro perché, in tutta onestà, pensavamo ormai che fosse diventata un monumento storico (dopo oltre 20 anni di chiusura). Comunque ben venga la collaborazione pubblico/privato, l’importante per noi è iniziare i lavori velocemente.

2. Pensiamo che sia importante che la riqualificazione della piscina Scarioni venga inserita nel piano triennale delle opere per poter poi accedere al bando e far partire velocemente i lavori di ricostruzione (24 mesi).

3. Le mancanze arriveranno e si supereranno una volta attivata la riqualificazione progettuale di partenariato con Inge Sport. L’importante, per noi, è che il mare del quartiere di Milano sia di tutti i milanesi e a disposizione di tutte le persone che vorranno balneare in un nuovo centro sportivo milanese “Franco Scarioni”.