Covid, influenza e sanità lombarda: bilancio di questo complesso 2022

Dottor S.M. siamo giunti alla fine di questo complicato 2022. Siamo arrivati a dicembre meglio di come ci siamo entrati? Facciamo il solito punto Covid ed Influenza: come stanno i suoi pazienti? Covid stabile ed Influenza in forte crescita?

Per quanto riguarda il Covid la situazione è sicuramente migliorata, i contagi sono stabili e non gravi. Ricordiamo ancora il “delirio” dell’anno scorso, tra code interminabili ai punti tampone e gente che stava male per problemi respiratori più o meno gravi. Nelle ultime settimane stanno prevalendo le patologie da virus respiratori che danno origine a quadri simil-influenzali o influenzali con febbre alta che può durare anche 5 giorni, dolori muscolari ed articolari, raffreddore e mal di gola. Particolarmente colpita è la fascia dei bambini e ragazzi tra 0-14 anni e particolarmente i più piccoli (0-2 anni) che in pratica non sono mai venuti a contatto con questi virus, avendo trascorso gli ultimi inverni a casa e con le scuole chiuse.

Le nuove direttive governative hanno deciso di comunicare i dati Covid una volta alla settimana. Scelta giusta?Condivide la scelta di mantenere le mascherine negli ospedali e nelle case di riposo? L’ultima volta che sono entrato nel suo studio c’era il cartello dell’obbligo della mascherina anche da lei…

Condivido la comunicazione dei dati una volta alla settimana. Siamo in una fase di convivenza con il virus, la comunicazione giornaliera genera apprensioni ed ansie che non sono giustificate con le attuali varianti. Continuiamo invece a sostenere la vaccinazione negli anziani e nei fragili; questo vale anche per l’antinfluenzale. Inutile dire che condivido pienamente l’obbligo delle mascherine nelle strutture sanitarie, anche il nostro ambulatorio lo è e le lascio immaginare tra persone fragili e con patologie qual è il movimento in questo periodo.

Le scuole tengono… i ragazzi sono forti anche senza mascherina. Lo stesso nel mondo dello sport. È la dimostrazione che il Covid fa disastri fra le persone fragili?

Sicuramente il Covid attuale è da temere soprattutto nei fragili, come possiamo constatare nella quotidianità del nostro osservatorio. Per i bambini e ragazzi ora destano più preoccupazione le patologie influenzali, patologie che nella maggior parte dei casi si risolvono in 5- 7 giorni con riposo, adeguata idratazione e antipiretici. Gli antibiotici vanno dati solo in caso di complicazioni e devono essere prescritti dal medico.

Ultima domanda che nulla ha a che vedere con il Covid ma che il Covid ha molto probabilmente peggiorato: parliamo delle liste d’attesa in Regione Lombardia. Liste d’attesa per visite, esami ed accesso alle case di riposo. Insomma per farsi curare. È evidente la disuguaglianza fra chi accede con il sistema sanitario nazionale e chi paga: parliamo di molti mesi di differenza. Oggettivamente così non può funzionare…

Sicuramente la pandemia ha esasperato una situazione che in Lombardia era già critica prima. Sta diventando difficile curare le persone, anche chi può ricorrere al privato non trova disponibilità in tempi brevi. Le priorità che indichiamo nelle prescrizioni specialistiche non sono considerate all’atto della prenotazione. È di questi giorni la notizia che la Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato una delibera per ridurre i tempi di attesa di alcune prestazioni specialistiche. Da una parte sono state individuate le dieci prestazioni ambulatoriali che necessitano di un miglioramento dei tempi e dall’altra è prevista che ASST e IRCCS aumentino le disponibilità per gli appuntamenti (incremento degli slot delle agende). Vedremo.