L’Angolo di Don Giuseppe Buraglio: Il Signore bussa alla tua porta

L’immagine natalizia più consueta è un presepe visitato dagli “uomini di buona volontà”, è l’immagine di un Dio che si fa piccolo davanti ai grandi della terra, è la debolezza che si misura con la prepotenza, è l’essenziale che fa impallidire il superfluo, è la povertà che predica alla ricchezza senza misura. Il Natale è Dio che bussa alla nostra porta. Non siamo noi che gli andiamo incontro, ma è Lui che viene verso di noi e ci chiede di fare i nostri passi verso la sua proposta. Il Natale è il momento della fede. Una fede difficile ma necessaria, zoppicante ma totale, titubante ma disponibile. La solidarietà verso il fratello che soffre non può essere che un segno di una nostra conversione più profonda, di un voler stare dalla parte di Dio contro il modello mondano del vivere. Non è solo filantropia, non è solo voler fare del bene, condividere. È tutto questo insieme al nostro desiderio di far entrare Dio nella nostra vita. Il bambino che contempla stupefatto quella capanna deve essere l’icona del nostro atteggiamento. Dio stupisce l’uomo perché fa una cosa che mai nessuno si sarebbe aspettato, da un Dio: si abbassa, ti parla, condivide la tua vita, e a tuo vantaggio, affinché tu possa rialzarti, parlare a Lui, condividere la sua divinità. Non sprecare l’occasione! Buon Natale!