Intervista all’assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi – Dieci anni per la realizzazione delle opere

Come documentato nel numero scorso, grazie anche alle segnalazioni dei nostri lettori, sono iniziati i lavori di riqualificazione all’interno della ex Caserma Mameli. Ricordiamo che il Piano Attuativo approvato un anno fa dalla giunta comunale prevede, su un’area di 100.000 m2, l’edificazione di residenza sociale convenzionata in affitto (circa 330 alloggi) e in vendita (circa 220 alloggi), la realizzazione di un parco di 35.000 m2 e l’insediamento di funzioni di interesse pubblico all’interno delle tre ex casermette. Per saperne di più abbiamo intervistato l’Assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi che ha seguito il progetto Mameli sin dagli inizi.

Dottor Tancredi, i lavori in atto all’interno dell’ex caserma sono relativi alla bonifica dell’area?

Ci può indicare il cronoprogramma delle opere? I lavori in corso sono relativi alla demolizione dei fabbricati esistenti, non oggetto di tutela da parte della Sovrintendenza, sono iniziati il 19 settembre e si concluderanno presumibilmente tra la fine di ottobre e la prima decade di novembre. Le altre attività in corso, rientrano nel più ampio ambito delle attività programmate di manutenzione, come lo sfalcio delle aree verdi all’interno della ex Caserma Mameli. Gli interventi hanno interessato anche il muro di recinzione perimetrale rispetto al quale si è provveduto al taglio alla radice dei rampicanti in aggetto sulla pubblica via. È inoltre prevista la rimozione del secco della suddetta vegetazione oltre alle potature di contenimento delle chiome delle alberature poste sul confine. Il programma temporale delle opere dalla sottoscrizione della Convenzione attuativa (che dovrà intervenire entro l’autunno 2023 – proroga Decreto Ucraina bis) è il seguente: Viabilità: inizio lavori metà 2025 Casermette destinate a servizi, parco pubblico e aree a verde e piazze: inizio lavori 2026 – fine lavori 2028 Edilizia residenziale sociale: inizio lavori metà 2027 Residenza libera e commercio: inizio lavori 2030 Nel caso la convenzione venga sottoscritta prima i tempi indicati saranno anticipati. In ogni caso i tempi di attuazione del Piano Attuativo si svilupperanno su un arco temporale di dieci anni, durata della convenzione.

Il Piano Attuativo approvato dal Comune di Milano un anno fa prevedeva l’apertura di un bando con l’obiettivo di trasformare le tre ex casermette in un importante centro per la socialità e la vita del Municipio 9. Quali sono i soggetti che hanno manifestato interesse?

Nel 2021 la Giunta con propria deliberazione di indirizzo politico ha dato avvio a un’indagine esplorativa finalizzata alla acquisizione di manifestazioni di interesse per la programmazione di interventi da realizzarsi nei tre immobili (Casermette). Gli esiti dell’indagine esplorativa costituiscono elemento di riferimento per lo svolgimento della successiva fase ad evidenza pubblica di individuazione del futuro gestore, nonché delle modalità migliori per la conduzione degli immobili a seguito degli interventi di riqualificazione. Il percorso di confronto ha permesso di confermare alcuni punti fondamentali già emersi nel percorso partecipativo del 2016 e di raccogliere ulteriori suggerimenti da parte di una pluralità di soggetti, sia già attivi nell’area dell’ex Caserma e del Municipio 9, sia esterni, anche alla Città di Milano. L’Amministrazione deve quindi definire la procedura amministrativa da avviare per l’effettivo affidamento in gestione delle 3 ex casermette, sulla scorta delle indicazioni ricevute dai due percorsi del 2016 e del 2021-22 e dovrà esplicitare nel Bando le priorità tematiche e di azione che intende favorire nelle attività progettuali. Sono 13 i soggetti che hanno partecipato alla manifestazione di interesse: Acea Odv (in partenariato), Csf Centro Servizi Formazione Scs Arl (in partenariato), Associazione Operitage Associazione Culturale e Musicale No-Profit (soggetto singolo), Diapason Cooperativa Sociale A.R.L. (in partenariato), Fondazione Its per le nuove tecnologie della vita (soggetto singolo), Fondazione Fratelli di San Francesco D’assisi Onlus (in partenariato), Mp&J S.R.L. (in partenariato), Associazione Telefono Donna – Onlus, Fondazione Piazza dei Mestieri “Marco Andreoni” (soggetto singolo), Mestieri Lombardia Consorzio Di Cooperative Sociali A.R.L. (in partenariato), Arsutoria School S.R.L. (in partenariato), Afol Metropolitana (soggetto singolo), Fondazione Enaip (in partenariato).

Una delle ultime osservazioni dell’Osservatorio Mameli riguardava una diversa valutazione della forma dei nuovi edifici (es.: strutture a sviluppo verticale) che consentirebbe di consumare meno suolo e meglio salvaguardare il sistema del verde esistente, senza ridurre il numero degli alloggi previsti. Sono state in questo senso prese in considerazione nuove soluzioni?

Era un tema emerso nell’ultimo incontro organizzato dal Municipio da parte dell’Osservatorio. In quella sede avevamo chiarito che l’assetto planivolumetrico era stato oggetto di valutazione da parte della Sovrintendenza e della Cassa Deposito e Prestiti. Il progetto preliminare del complesso architettonico denominato “ex Caserma Mameli” è stato esaminato dal Ministero per i Beni Culturali-Sovrintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, nell’ambito dell’iter istruttorio di formazione del Piano, ottenendo pareri favorevoli. È stato nuovamente valutato favorevolmente dalla Soprintendenza in data 03.04.2020. La stessa Sovrintendenza, nel medesimo parere, fa presente che l’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del D.lgs 42/2004 potrà essere rilasciata solo dopo la presentazione del progetto definitivo alla medesima. Infine gli elaborati relativi al Piano approvato, recepiscono le prescrizioni tecniche espresse, in sede di Conferenza dei servizi, nonché, dalla Commissione per il Paesaggio e dal Municipio 9.

Sempre l’OM ha constatato come la realizzazione di 550 nuovi appartamenti comporterà un forte aumento degli abitanti in zona. Questo imporrà di riconsiderare i servizi nei quartieri Niguarda – Pratocentenaro – Bicocca; servirà rivalutare l’impatto sulla qualità della vita come: viabilità – sistema stradale – posteggi – verde pubblico – inquinamento – trasporti pubblici – assistenza alla persona – scuole – sicurezza – servizi pubblici ecc… Quali sono le misure che il Comune di Milano ha intenzione di prendere per prevenire questo problema?

Il Piano è stato valutato in termini di bisogni di servizi indotti dallo stesso e prevede come già detto l’insediamento nelle tre casermette di servizi dedicati alla formazione e lavoro giovani, culturali e sociali andando di fatto ad incrementare l’offerta di servizi nel quartiere e nella città. Oltre alla realizzazione di un Parco aperto al quartiere di grande valore storico testimoniale, di fatto già esistente, nella ex piazza d’Armi della Caserma Mameli. Inoltre il Piano è stato oggetto di Valutazione ambientale strategica, procedura che consente di verificare tutti gli elementi elencati, in termini di traffico, trasporto pubblico ecc.