“Mi chiamo Cristina e sono mamma di uno splendido bambino di sei anni Filippo Nemo, farmacista ragazza ribelle che fin da piccolina sognava una cosa sola “andare in moto”! Ed è così che inizia la mia passione all’età di sette anni mentre tutte le mie compagne di classe giocavano con le Barbie, io iniziavo a collezionare i modellini di Harley Davidson comprati sapientemente da papà in edicola la domenica. A 15 anni i miei genitori per la promozione, insieme ai nonni paterni, mi regalarono il mio primo motorino, lo chiamai Freedom Zippy, con lui mi divertivo a scorrazzare per i colli di Bergamo, in fondo tutti i ragazzi di Bergamo hanno un motorino. Ma quando sono cresciuta e mi sono trasferita a Milano ho comprato una vespa, certo non era ancora la moto dei miei sogni … ma con il traffico della città ed essendo piccola e minuta avevo un po’ di paura. Il mito di queste moto americane ha caratterizzato tutta la mia vita perché ho sempre ascoltato le canzoni degli 883 che inneggiavano a viaggi in moto e poi lo sappiamo 883 è un modello di Harley Davidson. Nel 2014 decido così di fare la patente per la moto e nel frattempo ne approfitto per incontrare il mio idolo a Milano: Max Pezzali. Max oltre ad essere un cantante ha una concessionaria a Pavia e insomma se ne intende parecchio. Ed è proprio a lui che chiedo come si possa scegliere la moto giusta, lui mi guarda, si mette a ridere e mi dice che non sarò io a scegliere la moto ma sarà la moto stessa a farmi capire che è lei quella giusta per me! Qualche tempo dopo, in una vetrina a Lissone, la vedo… è un colpo di fulmine, è una 883 iron. Monta le marmitte Vance Hines, ha il manubrio con i teschi e soprattutto quando la guardo mi emoziono. Chiedo subito il prezzo e scopro che è un usato di un ragazzo che purtroppo l’ha dovuta vendere! Ancora non avevo conseguito la patente ma l’ho acquistata, era lei quella giusta. Quando andavo nelle concessionarie e provavo a salire sulle moto spesso venivo scoraggiata perché, in fondo, sono alta solo un metro e cinquantotto cm e sono esile; una 883 pesa circa 255 kg, è tutto ferro ma ho sempre pensato che se avevo due braccia e due gambe potevo fare tutto. Dopo la patente ricordo ancora quando l’ho avviata la prima volta, mi tremavano le gambe e le braccia.  Avevo un po’ di paura, con lei sono caduta due volte e sono sempre risalita! È inspiegabile cosa provo quando sono in sella: lei sembra quasi un drago ed io mi sento protetta con quella sensazione meravigliosa di volare… quando vai in moto è bellissimo sentire l’aria, sentire la diversa temperatura in galleria, fa più caldo fuori e fa freddo dentro! Sentire il sole che ti accarezza, sentire i profumi che cambiano e a volte anche l’aria inquinata di Milano … insomma devi stare attenta a tutto perché spesso l’asfalto rappresenta la vita: ci sono le buche, gli imprevisti, gli automobilisti che ti tagliano la strada e ci si può far male e in alcuni casi morire. Ma la sensazione di sentirsi vivi in sella ad una moto è qualcosa di meraviglioso, è libertà, euforia puoi piangere e non ti vede nessuno Puoi anche canticchiare ai semafori, lei si accende sotto di te e sembra guidarti. La mia moto si chiama Tempesta per il suo rumore, per la mia indole. Se hai un sogno e se puoi lo devi realizzare perché nessuno ti può dire che è impossibile!  Dedicato a tutte le ragazze, a tutte le donne, a tutte le bambine che hanno un sogno!!!”  Ringrazio Cristina che conosco da diversi anni e, sottovoce, le dico che anch’io avrei voluto una bella e sicura moto tutta per me!!!