Simone Mazzocchi da Pratocentenaro alla serie B

L’estate ormai è un ricordo, è ripartita la scuola, la gente è tornata in ufficio e anche il campionato di Serie A di calcio ha ripreso a allietare le domeniche degli sportivi, ma quest’anno gli occhi e le orecchie degli appassionati di zona saranno puntati anche sul campionato cadetto, più precisamente su quello che succederà a Reggio Emilia. È qui che da quest’anno gioca Simone Mazzocchi, ragazzo del 1998 nato e vissuto a Pratocentenaro e diplomatosi all’Istituto Galvani di via Gatti. Simone è cresciuto nel G.S. Villa prima di passare nelle giovanili dell’Atalanta dove arriva fino in prima squadra. Dopo una stagione in chiaro scuro al Siracusa passa al Sudtirol e segna il suo primo gol da professionista il 30 settembre 2018 contro la Virtus Verona. Chiuderà la stagione con 37 presenze e 4 gol. La scorsa stagione la consacrazione con 10 gol in 24 presenze prima del blocco dei campionati.

E ora con la Reggiana che obiettivi ti sei dato?

Non vedo l’ora di iniziare perché è un campionato entusiasmante. Mi sono preparato al meglio per arrivare pronto alla prima di campionato e anche se è il mio primo anno in serie B ho la voglia di fare subito bene.

Quest’estate ti ha cercato mezza serie B, devi essere orgoglioso di quello che stai dimostrando.

Si, diciamo che è stata un’estate un po’ lunga per via delle problematiche ormai a tutti ben note. Però ho avuto modo di capire di aver fatto un bel percorso perché c’erano diverse opportunità. Appena ho avuto la proposta della reggiana non ho avuto dubbi sulla mia scelta.

Che tipo di attaccante sei? Come ti descriveresti a chi non ti ha mai visto giocare?

Io mi descrivo un attaccante fisico che utilizza forza e che attacca gli spazi e la profondità ma gli piace anche venire a giocare e dialogare con la squadra.

Quanto è stato importante Mister Vecchi nella tua esperienza in Alto Adige?

Sicuramente Mister Vecchi è stato fondamentale nella passata stagione perché mi ha dato la fiducia che mi mancava e partita dopo partita la consapevolezza cresceva in me.

Hai anche un’esperienza internazionale visto che hai giocato in 4 categorie di nazionali diverse. Qual è stata l’esperienza migliore? Com’è stato giocare l’Europeo Uefa Under 17 nel 2015?

L’europeo U17 è stata l’esperienza migliore che abbia affrontato con le nazionali giovanili. Era un torneo vero e proprio dove si affrontavano i migliori giocatori di quella categoria. È stato un torneo ricco di soddisfazioni, feci gol ma fummo eliminati dalla Francia che vinse la competizione.

Con te c’erano compagni che adesso giocano in Serie A. Cosa hai imparato da loro e in cosa ancora devi migliorare?

Si, ce ne sono tanti, Donnarumma, Locatelli, Cutrone… Tutti ragazzi forti che hanno sfruttato al meglio l’occasione che si sono guadagnati. Li seguo molto e cerco sempre di prendere spunto non solo da loro, ma da chiunque riesca a trasmettermi qualcosa e, per quanto mi riguarda, da migliorare ho tantissimo sotto tutti i punti di vista. Sicuramente sono in cerca di continuità che ho voglia di trovare.

Hai iniziato nel GS Villa. Hai ricordi, aneddoti o persone che ti sono rimasti nel cuore?

Al Villa è iniziato tutto quanto e ho ancora contatti con la società. Fare dei nomi mi sembra riduttivo ma vorrei nominare Riccardo Oggioni (mister che ho avuto da piccolino) e Graziella (moglie di Natalino Caleffi) persona con la quale io e la mia famiglia siamo legati.

Cosa vuoi dire ai ragazzi delle società sportive di zona?

In questi primi anni di professionismo ho avuto modo di girare per l’italia dal profondo Sud a Siracusa all’estremo Nord come Bolzano per poi accasarmi quest’anno qui a reggio Emilia. Quello che posso dire ai ragazzi è di continuare a divertirvi rispettando le persone che vi stanno attorno, ricercando la professionalità in maniera costante e se deciderete che il calciatore sarà il vostro lavoro preparatevi ad avere la valigia in mano perchè sarà un continuo spostamento per ricercare di realizzare il vostro sogno. Un saluto a tutti i lettori di “Zona Nove” e colgo l’occasione per ringraziare di nuovo chi in questo periodo mi ha mostrato il proprio supporto. Un saluto e buona stagione a tutti.