Un trattamento migliore per i Farmacisti Collaboratori. Se lo meritano
Il 22 marzo la dr.ssa Cristina Longhini, farmacista di Niguarda, mi ha descritto in modo preciso la situazione attuale della propria categoria. “Nel drammatico scenario degli ultimi mesi i farmacisti hanno dato un’indiscutibile prova dell’importanza della loro figura professionale. Dopo la prima ondata di Covid a Bergamo la seconda si è abbattuta sulla nostra città facendo collassare anche l’Ospedale di Niguarda le cui terapie intensive erano al limite e lo sono tuttora. Io stessa, dopo essere stata colpita in famiglia dal Covid (il 19.3.2020 a Bergamo, ho perso mio padre Claudio Longhini), ho affrontato insieme a tanti pazienti il dramma di questa pandemia da farmacista. “Durante l’emergenza si è visto quanto la nostra figura sia stata importante per la salute dei cittadini. Abbiamo garantito le cure per i pazienti cronici, li abbiamo presi in carico assicurando loro la continuità e l’aderenza terapeutica. Spesso gli studi medici infatti erano chiusi ed abbiamo garantito noi l’assistenza. Molti di noi hanno lavorato in condizioni di scarsa sicurezza e alcuni colleghi hanno anche perso la vita: dopo medici e infermieri noi siamo al terzo posto per numero di morti in Italia (28). “Il nostro lavoro non è più quello di semplici dispensatori di farmaci. Oggi siamo consulenti della salute, dei professionisti in continuo aggiornamento a sempre più farmaci. Siamo un elemento fondamentale dell’assistenza territoriale. È giusto sottolineare l’importanza che riveste il farmacista e non solo come punto di riferimento del cittadino, ma anche come appoggio alle operazioni di routine del SSN, andando così a snellire il lavoro dello stesso. Siamo stanchi di essere oberati di mansioni senza avere mai nessun riconoscimento. Abbiamo un contratto scaduto dal gennaio 2013 per i collaboratori di farmacie private (Federfarma) e dal dicembre 2015 per i collaboratori di farmacie comunali (Assofarm). Veniamo annoverati come dei semplici commessi. Abbiamo una laurea appartenente al settore sanitario e non vogliamo essere paragonati a chi vende viti e bulloni! Questo, produce stipendi miseri di circa 10 euro netti l’ora che, per dei professionisti laureati e in continua formazione, non sono per nulla dignitosi. Il punto fondamentale è il rinnovo del contratto SUBITO! Necessitiamo di un adeguamento economico che ci ridia la dignità tolta da diversi anni! Oltre all’adeguamento economico è ancora più importante riconoscere la professionalità dei farmacisti collaboratori, anche per tutelare i cittadini. “Con l’ultima legge di bilancio ci sarà permesso vaccinare in farmacia, questo dimostrera ulteriormente che oltre ad essere un punto di riferimento per i cittadini, noi farmacisti collaboratori, siamo di estremo appoggio al SSN in questa terribile lotta al Covid 19. Il ruolo di farmacista vaccinatore (di fatto non ci compete per contratto) ma che lo stesso ha il diritto di svolgere in quanto il contratto, a differenza di tutti gli altri Paesi europei, è ormai obsoleto e le competenze del farmacista sono quelle di un vero e proprio professionista sanitario. La politica ci aiuti, nelle sedi competenti, a ridare dignità a questa categoria per far sì che questo nobile lavoro venga salvaguardato nell’interesse dei cittadini che hanno un gran bisogno di professionisti sanitari come noi. Io sono Consigliera del Movimento Italiano Farmacisti Collaboratori, fondato da Michele Scopelliti e Fulvio Lodato. Con noi tanti farmacisti lavorano per un futuro migliore. Aspettiamo risposte dal Ministro Speranza dopo un’udienza con gli On. Perconti e Lorefice.
Per iscrizioni: www.movimentoifc.it”.
